ANSALDO A.300

L’ufficio tecnico della ditta, sull’esperienza acquisita con lo SVA, nel %#8217;18 provvide ad elaborare un nuovo velivolo per la ricognizione: il A.300.
Si trattava di un biplano con la fusoliera di costruzione mista legno/metallo e ricopertura in tela, dotato di 2 posti in tandem e carrello fisso a ruote coassiali; le ali, di analoga realizzazione, avevano 4 coppie di montanti con crociere.
La motorizzazione si avvaleva di un Fiat A.12bis d 300hp.. L’armamento consisteva in 2 mitragliatrici fisse in caccia ed 1 brandeggiabile in fusoliera.
Il velivolo venne pronto a guerra finita (autunno del ’18), con il I° volo effettuato a Borzoli da Mario Stoppani. All’inizio del ’19 venne effettuato un lungo giro in Europa per la sua presentazione con lo stesso Stoppani e l’ing. Brezzi (direttore della produzione).
Dalla versione base vennero poi estrapolate diverse versioni:
  • A.300-2 biposto (realizzato in pochi esemplari);
  • A.300-3, realizzato nel ’20, triposto;
  • A.300-4, realizzato nel 22, con motore potenziato con 2 radiatori Lamblin posti sotto la fusoliera;
  • A.300-5 dotato di motore Lorraine, ma rimasto allo stato di prototipo;
  • A.300-6, rielaborazione della versione 4, con nuovo motore per prolungarne la vita operativa.
  • Parallelamente vennero elaborate 2 versioni civili: A.300C e A.300T, dotati i cabina che però non superarono la fase sperimentale.
    La Regia provvide ad acquisire diverse serie per equipaggiare sia reparti da ricognizione che presso le scuole.
    Con contratto del 05/07/1923 per £ 5.749.750 vennero acquisiti 75 esemplari con MM.24516/24590; con contratto N°202 del 01/12 per £ 7.450.225 con applicazione di una penale di £ 72.908 per lavori seguiti in ritardo sui primi III° lotti, per 100 esemplari con MM.24653/24752; con contratto del 27/02/1924 per £ 8.008.510 per 110 esemplari con MM.24944/25053; con contratto del 05/06 per £ 2.821.250 (nel 09/1924 l’importo liquidato era di £ 2.812.236,40 in quanto venne applicata una multa di £ 9.912,60) per 40 esemplari con MM.25054/25093; con contratto del 18/06 per £ 8.457.217,50 per 135 esemplari con MM.25170/25304; con contratto del 14/07 per £ 620.000 per 10 esemplari e MM.25480/25489; e con contratto del 05/08 per £ 8.339.197,50 per 130 esemplari con MM.25572/25701.
    Tutti i contratti comprendevano nei costi l’inclusione elle relative parti di ricambio; ed erano indirizzati alla versione 4.
    Da segnalare che la MM.25663 venne utilizzata come prototipo per la versione 6 con motore Fiat A.20.
    Venne utilizzato durante l’operazione di Corfù e la riconquista della Libia.
    Anche l’esportazione trovò nel velivolo un valido fattore: Polonia ( A.300-2 ), Spagna e Belgio ( A.300-3 ).
  • Giorgio Dorati
     
     
    Bibliografia
    G. Apostolo – Guida agli aeroplani d’Italia – Ed.Mondadori
    G.Bignozzi/B.Catalanotto – Storia degli aerei d’Italia – Ed.Cielo
    A.Curami/G.Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
     
     
    Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

    Vista laterale della MM.25691 nella versione A.300-6

    Vista anteriore della versione A.300-4

    Un esemplare ripreso in volo

    Vista laterale dell’esemplare 32-1 (A.300-4) della 32Sq. ripreso a Verona

    Foto di un A.400-4, MM.24523, ripreso nel ’22

    Foto del A.300-4, MM.24295, ripreso in volo

    Particolare della fusoliera del A.300-4, MM.25663