BREDA A.16/Ba.16
| L’ing. Ugo Abate, dopo aver progettato l’A.7, ne aveva gradualmente sviluppato una nuova versione, definita come: A.7Raid.
Da questo punto di partenza, aveva mantenuto la fusoliera di costruzione interamente metallica, dotata di 2 abitacoli separati in tandem per il pilota (anteriore) e per l’osservatore (centrale), che poteva disporre di una mitragliatrice Lewis bandeggiabile, e l’ala alta a “parasol” interamente metallica, collegata alla fusoliera con montanti trasversali, integrati da tiranti in acciaio e da un castello centrale. Il carrello era fisso con robuste gambe di forza collegate agli stessi punti di ancoraggio dei montanti alari, completato da un ruotino di coda. La motorizzazione risultava affidata al solito Isotta Fraschini Asso 500AO da 500 hp. L’aereo venne chiamato: A.16. Successivamente venne adottato un motore stellare a 9 cilindri Alfa Romeo/Bristol Jupiter VIII da 440 hp, spingente un’elica quadripala in legno a passo fisso. Con l’adozione del nuovo motore e l’aggiunta di un 3° posto in fusoliera l’aereo assunse la denominazione: Ba.16. Il prototipo, NC.1502, venne acquisito dalla Regia con contratto N°1601 per £.60.000, approvato con decreto N°34, che lo immatricolò con: MM.206. Il nuovo aereo non riscosse eccessivo interesse, per cui non si diede vita alla produzione. In data 04/05/’31 la ditta provvide ad immatricolare civilmente il velivolo, come: I-TALI. |
| Giorgio Dorati |
| Bibliografia |
AA.VV. - L’Aviazione - Ed.Istituto Geografico DeAgostini
A.Curami/G.Gambarini - Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923-1943. |
Archivio fotografico: Giorgio Apostolo |
Viste dell’aereo sul campo della ditta |
Viste dell’aereo sul campo della ditta |
Il velivolo, NC: 1502, immatricolato I-TALI |