Verso la fine del 1937 il Ministero dell’Aria
inglese tracciò le linee di massima per un bombardiere medio
avente un raggio d’azione di circa 2.400km. con un carico bellico
di circa 500kg..
Inoltre veniva richiesto che la sua costruzione avvenisse con celerità
presso ditte (subappalti) non impegnate già in programmi di produzione
e per la sua realizzazione venisse utilizzato acciaio e legno al posto
delle pregiate leghe di alluminio.
Il 28/01/38 la A.W.A. ricevette una lettera d’intenti da parte
dello stesso ministero per tale aereo.
Il 14/02 si ritrovarono a Londra il responsabile dell’ufficio
studi, ing. John Lloyd, ed il mag. Buchanan del ministero per chiarimenti
sul velivolo, che intanto era stato inserito ufficialmente nella specifica
B.9/38.
Al suo ritorno a Coventry, sede della ditta, Lloyd tracciò le
linee di base dell’aereo, che venne identificato con la sigla:
A.W.41.
Si trattava di un bimotore, monoplano ad ala media, spinto da 2 motori
Rolls Royce Merlin da 1.200hp, avente il raggio d’azione richiesto,
carico bellico di circa 680kg. e velocità di crociera di 515km/h..
Erano state inoltre previste le varianti relative sia all’aumento
del carico bellico fino a 1.580kg., che il raggio d’azione fino
a 3.200km..
L’armamento difensivo era previsto su una torretta caudale dotata
di 4 mitragliatrici Browning.
Venne deciso l’utilizzo di un carrello triclico anteriore a scomparsa,
novità per quei tempi.
Nell’incontro del 22/06 per la presentazione dell’intero
progetto, lo stesso ministero provvide a comunicare la variante principale:
l’aereo avrebbe dovuto provvedere alla ricognizione, lasciando
il bombardamento come seconda alternativa.
Venivano pertanto richiesti: aumento dell’autonomia a 6.400km.
senza carico bellico, oppure un carico trasportabile elevato a 2.700kg..
Inoltre i motori avrebbero dovuto essere dei Bristol Hercules radiali,
rinviando i Merlin a future versioni.
Queste modifiche portarono all’emissione della nuova specifica
B.18/38.
Pertanto la ditta provvide alle variazioni richieste, incrementando
l’apertura alare.
IL 18/08 venne emesso il contratto N°81672/38 per l’acquisizioni
di 2 prototipi.
La stessa A.W.A. aveva provveduto in proprio alla costruzione di un
simulacro ligneo che venne fatto esaminare alle commissioni ministeriali
il 10/08 e 23/08, in modo da definire la collocazione interna; ed in
data 15/10 ricevette l’autorizzazione alla produzione dei 2 velivoli.
L’aereo veniva così definito: struttura realizzata con
tubi di acciaio uniti tramite giunzioni e rivetti con pannelli di spruce
e ricopertura in compensato; ala costruita in 3 parti, con la centrale
collegata alla fusoliera attraverso 8 perni di grosso diametro, e le
parti esterne a loro volta collegate a quella centrale con 4 perni;
equipaggio formato da 4 uomini ( pilota, navigatore/puntatore, radio
operatore, e armiere ); la torretta difensiva, posizionata al centro
della fusoliera, era una Boulton Paul elettrica con 4 armi da 7,7mm.;
motori erano i Bristol Hercules XI, 14 cilindri a doppia stella, da
1.590hp. spingenti eliche DeHavilland Hydromatic tripale del diametro
di 4,34mt..
Il I° prototipo, matricola P1360, venne completato all’inizio
del 1940, ed il 18/03 iniziò a muoversi sulla base di Hamble.
In seguito venne trasferito a Baginton, ove il 15/05 completò
le serie di voli, intesi ad eliminare alcuni difetti emersi.
Il velivolo venne collaudato direttamente dal personale del A&AEE
di Boscombe Down, che effettuò una serie di voli fino al 04/02/41
per eliminare i difetti che di volta in volta emergevano.
In tale data il velivolo subì un incidente, riportando danni
alla fusoliera.
Il proseguimento delle prove venne effettuato sul 2° prototipo (P1361),
che aveva effettuato il suo I° volo il 18/04/41 sulla base di Brockworth,
ed in data 25/04 venne trasferito a Boscombe Down per completare le
prove.
Il 02/05 subì un danno a seguito di cedimento del carrello anteriore.
Intanto il ministero aveva già emesso in data 13/11/39 una prima
ordinazione, N°B40671/39 per 198 esemplari, a favore della A.W.Hawkesley
di Gloucester.
Un successivo ordine, N°B53250/39 per 800 esemplari, venne emesso
in data 30/01/40.
Dei complessivi 1.000 aerei ordinati, solo 602 vennero costruiti, compreso
i prototipi.
Il primo aereo di serie, P1362, volò il 09/41.
La prima decisione presa dal ministero fu quella di adibire il velivolo
a nuovi compiti, e più precisamente al trasporto.
Pertanto oltre alla sigla B (bombardiere), comparirono la ST (trasporto
speciale) e GT (trasporto generico).
Le versioni realizzate furono: la Mk.I, Mk.II, Mk.III, Mk.IV, Mk.V,
e Mk.VI.
Riepilogando si ebbero:
- B.Mk.I, realizzata nella iniziale richiesta in 32 esemplari, poi riconvertiti
in trasporto (matricole: P1362/P1393);
- ST.Mk.I , realizzata in 78 esemplari caratterizzati dalla sostituzione
della torretta dorsale con una dotata di 2 sole armi a movimento manuale
e dalla presenza di un portello di accesso al centro della fusoliera
(matricole: P1479 - P1500/P1510 – P1554/P1569 – P1590/P1609
– P1630/P1659);
- GT.Mk.I, realizzata in 69 esemplari, simile alla ST, ma con in più
il gancio Malcolm per il traino alianti (matricole: P1394/P1409 –
P1430/P1478 – P1511/P1529 – P1550/P1553 – V1598/V1599);
- ST.Mk.II e GT.Mk.II, realizzate in 100 esemplari ed adattate al trasporto
di 10 paracadutisti, e dotate di una protezione tubolare metallica per
evitare contatti tra il paracadute ed i timoni (matricole: V1600/V1647
– V1694/V1723 – V1738/1759);
- B.Mk.III, proposta come bombardiere e motorizzata con Rolls Royce
Merlin, ma che non venne mai realizzata;
- GT.Mk.IV, versione dotata di 2 motori Wright GR-2600-ASB Cyclone 14
da 1.600hp., realizzata in 2 prototipi (matricole: P1406, conversione
di Mk.I, e V1760);
- ST.Mk.V, simile alla Mk.II ma dotata di impianto di espulsione del
carburante e realizzata in 49 esemplari (matricole: V1761/V1787 –
V1809/V1828 – V1841/V1842);
- ST.Mk.VI, simile alla Mk.V, caratterizzata da un largo portellone
di carico in fusoliera, dall’assenza della torretta dorsale e
realizzata in 133 esemplari (matricole: V1843/V1885 – V1917/V1941
– V1962/V2011 – V2025/V2039);
- GT.Mk.VI, simile alla ST, ma con il gancio Malcolm e speciali apparati
radio, realizzata in 117 esemplari (matricole: V2040/V2054- V2067/V2068
– LV482/LV501 LV532/LV577 – LV590/LV623).
La produzione cessò nel 12/1944.
I velivoli furono distribuiti ai seguenti reparti:
- No.295, dal 11/43 al 07/44 con esemplari Mk.I e II;
- No.296, dal 01/43 al 09/44 con Mk.I e II;
- No.297, dal 07/43 al 10/44 con Mk.I e II, e dal 02/44 al 12/44 con
Mk.V e VI;
- No.511, dal 11/42 al 03/44 con Mk.I e II;
- No.570, dal 11/43 al 08/44 con Mk.I, II, e V.
L’entrata in servizio risultò il 03/10/42, quando 2 esemplari
vennero assegnati al No.13 OTU sulla base di Finmere.
Il primo volo operativo avvenne il 01/12, quando l’esemplare P1453
del No.511Sq. effettuò un volo di collegamento con Gibilterra
trasportando 360kg. di carico.
Successivamente gli aerei furono impiegati per missioni quali: il 09/02/43
sopra Lisieux (Normandia) furono sganciati fogliolini metallici per
rendere inoperativi i sistemi di avvistamento tedeschi (operazione in
codice: Nickel); il 19/02 vennero bombardati bersagli tedeschi nella
zona di Creny; il 09/07 vennero trainati alianti Waco CG-4A Hadrian
durante lo sbarco in Sicilia (operazione Ladbroke); il 13/07 venne ripetuta
l’operazione sul ponte di Primosole, vicino a Catania, (operazione
Fustian); il 05/06/44 vennero lanciati paracadutisti della 6° divisione
inglese sui ponti del fiume Orne, nelle vicinanze di Caen (operazione
Neptune); il 06/06, durante lo sbarco in Normandia, vennero utilizzati
sia per il traino degli alianti Horsa che per il lancio di paracadutisti
(operazione Tonga); ed il 17/09 vennero utilizzati per il traino di
alianti Horsa ed Hadrian durante lo sfortunato assalto al ponte di Arnhem
(operazione Golden Market).
Parallelamente vennero effettuate continue missioni verso il territorio
francese occupato con lanci di materiale e uomini.
La vita operativa finì nel 11/45, e i velivoli ancora in carico
vennero dichiarati fuori uso nel 08/47 e successivamente demoliti.
Attualmente non esiste al mondo un esemplare.
Fuori dal servizio prestato con la R.A.F., il velivolo venne assegnato
anche alla Russia.
Infatti nel 1942 venne richiesta, inizialmente, una fornitura di 500
velivoli da adibirsi al trasporto, successivamente ridotta a 100.
Dal 01/01/43 sulla base di Errol venne iniziato l’addestramento
degli equipaggi russi; ed il I° velivolo (P1567) venne consegnato
il 03/03; in seguito vennero inviati complessivamente solo 14 esemplari
(matricole: P1455/ 1477/ 1562/ 1590/ 1595/ 1636/ 1637/ 1638/ 1640/ 1642/
1645/ 1647 e V1598), di cui 2 (P1455 e P1645) andarono persi durante
il volo di trasferimento.
Le foto allegate si riferiscono:
1) Il prototipo P1361;
2) Il B.Mk.I P1372;
3) Il Mk.II V1638;
4) Il ST.MkI P1653;
5) Il ST.MkV V1823;
6) Vista posteriore di un Mk.V;
7) Posto di pilotaggio;
8) L’esemplare GT.MkI P1470 del 269Sq. ripreso in Sicilia nel
43;
9) Foto scattata da bordo durante il traino di un aliante Horsa;
10) Esemplare di Mk.I russo.