Durante una visita al Cimitero Maggiore di Milano, per ricordare dei
parenti, ho voluto passare a trovare un grande, al Campo 10 - fossa
1331: Adriano Visconti di Lampugnano.
La semplicità delle tombe, dedicate ai caduti della R.S.I., esalta
la figura dell’Asso, che, malgrado non sia stato in senso assoluto
il più vittorioso, rimane agli occhi non solo italiani, ma di
tutto il mondo, il simbolo della caccia italiana durante il 2° conflitto
mondiale.
Non si vuole entrare nel merito di quanto successe nel lontano tragico
29/04/1945 (quando non aveva ancora 30anni) e di chi partecipò
alla sua fine, ma si desidera solamente ricordare l’uomo nella
sua vita operativa dal 23/09/1939, quando entrò in forza al 50°St.Assalto
sui Breda Ba.65 A.80 a Berka al 28/04/1945 quando, da comandante del
1°Gr.Caccia dell’ANR ai comandi di un Messerschmitt Bf.109G-10/AS/R3,
chiuse i patti per la resa del Gruppo.
Durante questo periodo la sua vita di pilota può essere racchiusa
in pochi dati:
- vittorie accreditate: 10 (4 Spitfire, 3 P-38, 1 P-47 e 1 Blenhein),
- combattimenti sostenuti: 34,
- decorazioni: 6 (4 argenti + 2 bronzi, tutti al Valor Militare sul
Campo) inoltre 2 decorazioni tedesche (1 Croce di Ferro di I° classe
+ 1 di II° classe).
Durante il periodo in ANR gli vennero ancora concesse 2 argenti al Valor
Militare.
Probabilmente vi furono altre decorazioni che non furono però
mai definite.
Durante la Sua vita di reparto: dal 50°St. (159°Sq. –
12°Gr.) al 54°St. (76°sq. - 7°Gr.), per poi passare
alla 310°Sq. Autonoma Caccia Aerofotografica e finire al 1°Gr.
Caccia dell’ANR (1°Sq. Asso di Bastoni), ha pilotato essenzialmente:
Breda Ba.65 A.80,
Macchi Mc.200,
Macchi Mc.202,
Macchi Mc.205
Messerschmitt Me.109G-10.
Per ultimo si vuole ricordare la figura del Suo Aiutante di campo, S.ten.
Valerio Stefanini, che volle seguire il Suo Capo sino al sacrificio
finale: esempio di fedeltà ed amicizia.