"Il plastico ferroviario di CLAUDIO M.

Il Plastico ferroviario è stato iniziato nel 1955 da mio padre su un compensato da 8 mm delle dimensioni 100x250. È composto da quattro settori giuntati tra loro con incastri in legno con lo scopo di rendere il tutto smontabile per poterlo riporre in un armadio.

Il paesaggio è un pò spartano nei componenti, all’epoca non c’erano i materiali e i particolari di oggi, infatti, i prati e le strade sono in segatura colorata (il colore tiene a tutt’oggi anche se leggermente sbiadito, sono passati 55 anni), gli alberi sono stati ottenuti con licheni e rametti vari ricoperti sempre con segatura colorata.

Il materiale ferroviario è tutto della Märklin scala HO (1:87). Märklin è un'azienda produttrice di giocattoli tedesca, fondata nel 1859. La Märklin, che ha sede a Göppingen (Germania) è stata per molti anni il leader mondiale tra i costruttori di treni modello.
Si è sempre distinta per l’originalità dei suoi modelli a prevalente o totale esecuzione in metallo e per il particolare funzionamento a corrente alternata anzichè continua.

I binari e i treni sono stati acquistati via via nel tempo. In origine i binari erano con terza rotaia a vista, poi nell’80 sono stati tutti sostituiti con quelli sempre con massicciata in lamierino metallico, ma terza rotaia nascosta nelle traversine.
Il circuito è il classico “otto” più anello esterno con 20 scambi, l’impianto elettrico è stato più volte rifatto con aggiunte. Ho aggiunto anche un pezzo di plastico a forma di triangolo interposto a metà tra i quattro pezzi originali, formando così un tracciato a forma di boomerang.

Possono girare tre treni contemporaneamente, più il tram navetta (tipo funicolare), Sul lato destro c’è anche una navetta tranviaria in scala HO su binari scala N.
Dimenticavo il tutto è analogico, pilotato da un quadro inserito in un mobile di una vecchia radio stereo Grundig con giradischi. Il mobile misura 130 x 50 x 60 cm su ruote e, dove c’era la radio adesso ci sono i comandi dei vari circuiti dei binari e dove c’era il giradischi, ho costruito una specie di sinottico di plexiglas verniciato di nero sotto e con un tiralinee ho inciso nella vernice il circuito dei binari e inserito dei led che segnalano la posizione degli scambi e dei binari con semafori il percorso della seggiovia e della funivia e del tram anch’essi funzionanti in automatico.
6 trasformatori, 80 relè, due km di filo multicolore, voltmetri, amperometri, 140 lampioni a led lungo le stradine e illuminazione di 32 casette (FALLER) con classiche micro lampadine a incandescenza sono stati utilizzati per l’lluminazione e controllo.

Come al solito, per me, il bello non è tanto il far circolare i treni, quanto costruire i circuiti elettrici utilizzando le soluzioni più strane che mi sono venute in mente in quel momento e delle quali non sempre esiste lo schema (Sigh, Sigh), perciò …….tutto a memoria e in caso di guasti sono dooooolori………!!!!
Ci sono anche dei semafori, non proprio simili a quelli veri, ma funzionano, alla mia maniera. Assomigliano un pò a quelli italiani, anche i passaggi a livello funzionano con dei motori di provenienza IBM, caricavano le cassette magnetiche sui lettori robotizzati, fanno un movimento di soli 90 gradi. Libero adattamento dei modellisti fai- da-te.
Adesso basta vado a costruire qualche altro “strano circuito” per il plastico………


CARATTERISTICHE

Lunghezza: 450 cm
Larghezza: 100 cm

Claudio M.


Alcune foto: (Click to enlarge)



























































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