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Bombardiere strategico supersonico B-58 “Hustler”

“GINGER’s” story ….

 

Ciao a tutti ragazzi del G.M.S. !! e anche a tutti gli altri… !!!!

Mi presento: sono Ginger.

Sicuramente i soci mi ricorderanno meglio come quel ammasso di plastica (in buona parte ancora attaccata agli sprue) che giaceva da anni, abbandonato dal suo proprietario sopra l’armadio della sede del Club ….abbandonato o dimenticato non so dirvi, sta di fatto che mi sono sentito molto solo ed inutile.
Sono la riproduzione in scala 1.72 del bombardiere strategico supersonico B-58 “Hustler” della Convair

Lo scorso anno, al Club si è tenuta una serie di lezioni di aerografia da parte di un artista titolare di un negozio a Milano in Viale Monza, Walter, il quale ora pare sia emigrato in Inghilterra… le mie superfici alari hanno fatto da cavia per la dimostrazione che la vernice acrilica, sebbene diluita a solvente, non intacca minimamente le molecole della plastica vista la velocissima evaporazione dei solventi, lasciando la pellicola colorata liscia ed uniforme, non chè lucida.
Rimesso poi nella mia scatola, una sera a fine lezione, sono stato definitivamente accantonato vista la defezione di Walter, il quale fu preso da una serie di impegni tale da non permettergli più di continuare le sue lezioni.
A questo punto, entra in gioco Tony, il quale ha una certa dimestichezza con l’aereopenna e qualcuno nel Club propose la possibilità che potesse dare “lezioni” al posto dell’artista “latitante”.

Con il proposito di dare qualche dimostrazione che non si può affatto definire una “lezione”, il buon Tony mi porta a casa con lui e inizia subito ad assemblarmi fin quasi a completarmi…
I MIEI CARRELLI FREMEVANO DALLA GIOIA !!! …..FINALMENTE ANCH’IO POTEVO DEFINIRMI ….UN MODELLINO!!!!

Stanco ma entusiasta delle forme da me assunte, il mio assemblatore si corica a notte ormai inoltrata.
Completo di motori sotto le ali vengo portato alla prima riunione di Club dove, seppur ricoperto solo da uno strato di grigio fondo dato a bomboletta, riscuoto un certo successo presso gli amici soci.
Non vi dico la mia gioia!!! Le mie ali a delta sbatacchiavano come in preda ad una turbolenza d’alta quota!!!
Ad oscurare lievemente le mia felicità di aeromodello era la consapevolezza di essere stato completato a titolo di cavia per prossime sperimentazioni di colorazione ad aerografo cui avrebbero dovuto prendere parte i vari soci cosa che, per mia fortuna, non è mai avvenuta.

Non so se a titolo di compassione per il mio colore grigio smunto o se mi avesse preso a cuore davvero, però una sera il buon Tony, sotto gli occhi inorriditi di tutti per le modalità di trasporto, mi ha legato sul portapacchi della sua bici riportandomi a casa sua per dare finalmente un aspetto più dignitoso alla mia fusoliera.
La mia colorazione originale non è estremamente particolareggiata, infatti i miei “fratelli veri” erano tutti colore alluminio naturale dei pannelli di rivestimento.
Nonostante non fossi decorato da mille colori o da mimetiche più o meno difficili da realizzare, non era poi così semplice riprodurre le diverse sfumature date dai differenti pannelli d’alluminio che mi rivestivano nella realtà, in quanto, non essendo sempre tutti derivanti dallo stesso foglio, avevano riflessi differenti tra loro, in particolare quelli che erano stati sostituiti a seguito di manutenzioni.
Nello sforzo di rendermi quanto più possibile vicino al reale, il mio amico (ormai posso chiamarlo così) Tony inizia a fare ricerche forsennate in Internet scaricando Mega byte di foto in modo da sapere come dipingermi in ogni anfratto più nascosto.
Si reca quindi presso un negozio di modellismo a Monza per reperire i colori principali della Tamiya con i quali riesce a riprodurre sulle mie superfici alcune sfumature di colore miscelando principalmente il “Silver chrome” ed il nero opaco in diverse gradazioni per restituire, mediante sfumature più scure, i punti più caldi delle mie gondole motori, proprio come in quelli veri.

Ovviamente lo osservavo mentre mi dipingeva, tenevo d’occhio che mi facesse quanto più simile possibile alle foto di quelli reali anche se, privo di armi come sono, il peggio che potessi fargli in caso di mio malcontento, sarebbe stato di pungerlo con il mio pitot…. immaginate che male potevo fargli !!!!
Fortunatamente mi rincuorava il fatto che facesse del proprio meglio per curare le mie tinte e credo lo abbia fatto al meglio delle sue possibilità in quanto alla mia prima uscita in…livrea, tutti gli amici hanno manifestato apprezzamenti, e qualcuno ha anche detto che “vestito” così facevo meno schifo del previsto… vabbè… è comunque un apprezzamento, avrebbe potuto dire che facevo schifo comunque !!!!
Io e Tony siamo rimasti soddisfatti dell’apprezzamento che abbiamo ricevuto e ringraziamo tutti coloro che ci hanno rivolto un pensiero, anche se si trattasse di una critica perchè, se così fosse, permetterebbe a Tony di imparare a migliorarsi ed a me di essere ulteriormente piacevole alla vista dei più, cresceremmo entrambi, insomma.
Terminata la mia colorazione con sfumature e segni di gas di scarico dei miei reattori, veniva il momento di applicarmi le varie decal, croce e delizia del modellista.

Convinto che le mie originali non ci fossero più, Tony si è prodigato in mille modi per trovarmele presso i più conosciuti negozi i quali però, asserivano di non averne disponibili per me…. So-Sobb…… B-58 triste….
Una sera Tony ha un “lampo di genio”, appena arrivato in sede al Club si tuffa nella mia scatola d’origine e udite udite!!! Cosa trova? Il mio foglietto di decal originali !!!!
Felice come un topo dentro una forma di Grana Padano, il buon Tony, appena rientrato dalla riunione, approccia le mie decal convinto di potermi completare per la prossima esposizione…..
Purtroppo però, se la fortuna è cieca e la sfiga ha 22 decimi !!!! Le mie decals originali appena toccano l’acqua si sfaldano completamente decomponendosi in filini colorati di un millimetro cadauno… immaginate un po’ di applicarmele tutte in questo modo… che spettacolo osceno… se i miei serbatoi fossero stati realmente pieni, dalla tristezza mi si sarebbero svuotati come un colabrodo…
Il buon Tony non si dà per vinto e si reca nuovamente a Monza dove spiega il problema e gli vengono consigliate due soluzioni: il liquido per decals da applicare sulle originali per provare a tenerle insieme una volta immerse nell’acqua oppure, come seconda possibilità, fogli di decals neutri su cui ristampare le mie originali precedentemente scansite al computer.
Con questo secondo metodo, riesce a crearmi quasi del tutto la livrea che vedete. Ammetto che sono comunque abbastanza lontano dall’essere un “gran bel modello” anche per alcune imprecisioni di assemblaggio che Tony ancora non mi ha stuccato (malandrino!!!)… comunque, sono alquanto raro da trovare alle esposizioni e visti i miei anni di buio e di abbandono totale su un armadio, almeno ora vedo la luce del sole e parteciperò alle mostre cui Tony vorrà portarmi.
Non importa se non porterò mai a casa un premio, nel mio piccolo sono stato già apprezzato dagli amici del Club e comunque mi basterà essere anche solo guardato da molta gente… ci sarà qualcuno a cui piacerò tra i tanti che mi vedono… o no ?
Se siete arrivati fin qui, ora conoscete la mia storia, perdonatemi se vi ho annoiati e comunque sempre grazie di avermi prestato la vostra gentile attenzione…
Ciao a tutti e… dateci dentro con i vostri modelli !!!! Anche loro vogliono prendere forma e vedere la luce….

Ci vediamo alla prossima esposizione !!!!!

CARATTERISTICHE
dei miei fratelli maggiori
Nome: Convair B-58 “Hustler”
Lunghezza: 29,5 m
Apertura alare: 17,3 m
Altezza: 8,9 m
Sup. Alare 143,3 mq
Velocità max: 2 Mach
Autonomia 7600 Km
Motorizzazione: 4 turbogetti General Electric J79
Potenza: ~7.000 Kg di spinta ognuno
Armamento principale: 1 Cannone da 20 mm in coda
4 bombe nucleari contenute nel grande “pod” ventrale

 

Immagini

 

 

About Antonio Uccellatori

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