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Gambier Bay CVE-73 – PARTE TECNICO-STORICA

            

Le portaerei di scorta nella 2^GM
La genesi della nave portaerei data dal lontano 1910, quando per la prima volta un aereo si è alzato in volo partendo da una nave, seguito, dopo qualche tempo, da un appontaggio su una nave ferma.
Da allora, prima con lentezza e poi con sempre maggior vigore, la filosofia di portare per mare aerei in grado di operare da navi si è sempre più sviluppata.
Con l’invasione della Polonia del 1° Settembre 1939 da parte tedesca, si è di fatto scatenata la 2^ Guerra Mondiale. In questa fase storica gli Stati Uniti si erano dichiarati neutrali, rimanendo ufficialmente al di fuori del conflitto, anche se, nei fatti, essi prestavano il proprio supporto all’Inghilterra, tramite l’invio di mezzi di ogni genere, materiali e persino volontari.
Il proditorio attacco da parte dei giapponesi (alleati dell’Asse Italo-Germanico) a Pearl Harbour del 7 Dicembre 1940, ha definitivamente spinto gli USA a dichiarare guerra all’ASSE.
In quel periodo già operavano con successo i sommergibili tedeschi (i famosi U-Boot) che profondevano ogni sforzo per cercare di interrompere il continuo flusso di materiali, armi e truppe che dagli USA venivano inviati in Europa.
I convogli alleati erano scortati da navi di superficie (soprattutto corvette e DE) con il compito di contrastare il pericolo dell’attacco da parte dell’arma sottomarina tedesca.
Un mezzo sicuramente efficace era l’arma aerea, ma questa, potendo all’epoca operare solo dalla terraferma, aveva un limite operativo oggettivo legato all’autonomia dei velivoli. Vi erano pertanto ampi margini di manovra, per i sommergibili, nelle zone oceaniche al di fuori del raggio di portata degli aerei terrestri. Nelle aree di mare non coperte dall’ombrello aereo essi avevano buon gioco ed a farne le spese, a dispetto degli sforzi compiuti dai mezzi di scorta di superficie, erano le indifese navi da trasporto.
Le grandi portaerei erano poche ed erano strategicamente impegnate su punti in cui si prefiguravano i grandi scontri aeronavali (in particolar modo nel Pacifico) e venne naturale pensare a navi più piccole, di minor costo e di più veloce costruzione, adatte al traporto ed alla operartivià di piccoli gruppi di aerei, per far sì che l’ombrello protettivo dall’alto fosse una costante lungo tutto il percorso della rotta dei convogli. L’idea ha dato origine alla “portaerei di scorta”. Tali navi, piccole ma comunque preziose, sono poi state impegnate in numerosi e svariati ruoli, diversi da quello originario.
Un curioso impiego era quello di fungere da traghetti per gli aerei (non necessariamente “navali”) destinati alla prima linea; quando una porterei di scorta lasciava il porto di armamaneto negli USA per raggiungere la propria zona di operazione, essa era completamente riempita (hangar e ponte) di tali aerei, oltre a quelli della propria dotazione.
Nei grandi scontri aeronavali dell’ultima parte della campagna del Pacifico, oltre alle portaerei di squadra (CVA = Carrier Vessel Attack) numerose erano quelle di scorta impiegate in vari ruoli quali quello di fornire una componente aerea di rinforzo o di riserva, per la ricognizione, oppure per azioni diversive, di disturbo, etc.
Le portaerei di scorta venivano costruite partendo da progetti di navi commerciali e trasformate con opportune modifiche ed aggiunte. Da un certo punto in poi, si sono costruiti questi tipi di navi sfruttando i progetti di adatte navi commerciali modificati sulla carta e inpostadole già nella configurazione finale direttamente sugli scali di costruzione.

La genesi delle portaerei di scorta

La prima portaerei di scorta (sigla: CVE = Carrier Vessel Escort) è stata la USS Long Island (CVE-1). Nata dalla conversione della motonave MS Mormacmail, una nave da carico classe C3 (scafo del tipo “Liberty”), venne varata nel 1940. Questa prima CVE è servita soprattutto per testare la fattibilià del concetto di portaerei di scorta, una sorta di prototipo in scala reale, Aveva un ponte di decollo/atterraggio più corto dello scafo ed era priva di “isola”. Il ponte corto non permetteva l’operatività di aerei più grandi di un caccia. Per questa ragione, nel 1942 il ponte venne allungato fino a 450 piedi (137 mt.).
Le varie prove dimostrarono la validità del concetto e si passò ad una fase di costruzione decisamente più massiccia, attraverso diverse serie di classi di navi.
Sulla scorta dell’esperienza USA, anche l’Inghilterra ha costruito delle portaerei di scorta, in aggiunta a quelle ricevute direttamente dagli USA.

Le varie Classi di Portaerei di scorta USA

In totale sono state costruite 123 portaerei di scorta, 8 delle quali completate dopo la fine delle ostilità, e di cui 39 cedute alla Gran Bretagna con la formula “affitti è prestiti” (Lend-lease)

Long Island a parte (realizzazione singola) CVE 1, le altre CVE avevano le seguenti caratteristiche:

Classe BOUGE (Agosto 1942 – Aprile 1943) .
Dislocamento: 7,800 tons ;
Lunghezza fuori tutto: 494 piedi (150 metri)
Armamanento 1 o 2 cannoni da 5″; 16 antiaeree da 40mm ;
velocita: 16knodi.
20 navi Numerate da: CVE 9 a CVE 25. Di queste 10 sono state consegnate all’Inghilterra (lend lease).
Conversione da scafi mercantili tipo C-3.
Ponte di volo: 436 x 79 piedi (132,8 x 31,9 metri).
Equipaggiate con gru per il recupero di idrovolanti.
Normalmente trasportavano 12 caccia e 9 bombardieri.

Classe SANGAMON (Giugno 1942 – Settembre 1942)
Dislocamento: 12,000 tons
Lunghezza fuori tutto: 556 piedi (169,4 metri)
Armamento: 2 cannoni da 5″/38 ; 8 – 40 mm quadruple; 4 – 40mm doppie; 21 – 20 mm singole
Vaelocità 18 nodi.
Ponte di volo: 502 x 81 piedi (153 x 24,6 metri)
Normalmente trasportavano 18 caccia, 9 bombardieri e 8 siluranti (totale 35 aerei)
Quattro navi: Sangamon (CVE 26), Suwanee (CVE 27), Chenango (CVE 28), and Santee (CVE 29) sono state ricavate da petroliere originariamente destinate dalla US Navy (AO-28, 29, 31, 33) tper trasportare carburante alle proprie basi di Newfoundland, Islanda e Pearl Harbor.
Essendo deivazioni da petroliere, avevano gli apparati motore a poppa, conseguentemente disponevano di un ampio hangar.
Sono state approntate in tempo per partecipare alla Operazione “Torch”, la campagna per l’invasione del Nord Africa,. All’inizio del 1943 esse sono state riposizionate nel Pacifico.

Classe PRINCE WILLIAM (Luglio 1943 – Luglio 1944)
Dislocamento: 8,300 tons
Lunghezza fuori tutto: 492 piedi (150 metri)
Armamento: 2 cannoni da 5”/38; 10 antiaeree da 40mm doppie; 27 mitragliere da 20mm singole.
Velocità 18 nodi.
Ventiquattro navi.
Normalmente imbarcava 21 aerei
Trasformazione di navi mercantili con l’aggiunta del ponte di volo – Un miglioramente della classe Bogue. Tutte cedute alla Gran Bretagna tranne una. La prima “Prince William” (CVE 31) varata il 18 Maggio 1942 e messa in linea il 9 Aprile 1943 è stata trasferita nel sud Pacifico in servizio come trasporto aerei (ferry) dal Giugno 1943 al Giugno 1944, infine è stata spostata sulla costa orientale degli USA in funzione di nave addestramento per piloti ed equipaggi.

Classe CASABLANCA
Vedi dettaglio sotto

Classe COMMENCEMENT BAY (tardo 1944 – 1946)
Dislocamento : 12,000 tons
Lunghezza fuori tutto: 553 piedi (168,5 metri)
Armamento: 2 cannoni da 5”/38; 3 antiaeree da 40mm quadruple; 12 antiaeree da 40mm doppie; 20 mitragliere da 20mm singole
Velocità: 18 nodi
Normalmente imbarcava 34 aerei.
Diciannove navi numerate da CVE 105 a CVE 123. Otto sono state completate dopo la cessazione delle ostilià e tre sono state cancellate. Questa classe è un allungamento della classe Casablanca, simile alla classe Sangamon, con varie altre migliorie suggerite dall’esperienza delle classi precedenti.

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