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“Gruppo Modellistico Sestese” vissuta dai soci.

Il G.M.S. è un’associazione di modellisti, prevalentemente di carattere navale, che nasce prima del 1964. In quel periodo, il Gruppo Modellistico Sestese vive un forte momento di crisi al punto tale da mettere in forse la continuità della propria esistenza.

Nel medesimo periodo, una defezione di soci dal C.M.P.R. sezione di Milano, grazie ad una brillante operazione compiuta da Albino Benedetto, si riversa come nuova linfa nelle fila del G.M.S. consentendone la sopravvivenza e l’arrivo ai giorni nostri, cosa che che lo classifica come uno dei club più longevi nel mondo del modellismo.

Nel corso degli anni, come quasi tutti i club, ha visto alternarsi l’ingresso di nuovi soci così come la defezione di altri,  perché abbiano compiuto scelte diverse o perché abbiano deciso di chiudere con la nobile arte dell’autocostruzione di modelli in scala o altri perché proprio ci hanno lasciati soli.

Ma, cosa significa costruire un modello in scala? Sembra una domanda molto semplice a cui spetta una risposta altrettanto semplice, però, approfondendo la questione insieme ad un esperto, potreste scoprire che non significa solo assemblare dei pezzi di plastica o di legno, come la maggior parte delle persone pensa, ebbene no.

Plastica o legno che si vada lavorando, il denominatore comune è sempre e solo una approfondita ricerca storica e tecnica, per quanto possibile ovviamente, vista l’età del soggetto che si è scelto di riprodurre.

Nel 90% dei casi, infatti, se si sceglie un modello militare siamo nel periodo tra i due conflitti mondiali per cui possiamo trovare documentazione su vecchi manuali o su stampe specifiche inerente il soggetto prescelto, unico handicap, in questo caso, la fotografia in bianco e nero, che lascia ampi spazi di immaginazione sulla tinta, per esempio, di un interior green italiano rispetto ad uno inglese o piuttosto statunitense. Ma questo è solo un piccolo esempio che, con grande esperienza, un modellista navigato può ampiamente risolvere.

Se parliamo invece di modelli in legno, entriamo in un mondo ancora più ampio ed affascinante appartenente ai secoli passati ma, siamo pur sempre in grado di trovare documentazione appropriata sia su vecchi manuali di costruzione di navi sia su pubblicazioni dedicate nello specifico alla nave oggetto del nostro interesse. Basti pensare ad esempio alla nave ammiraglia di Lord Nelson, la Victory che, iscritta tutt’oggi nel registro delle navi militari di Sua Maestà, fa bella mostra di sé nel bacino di carenaggio di Portsmouth, e della quale, in Internet, si trovano foto meravigliose e particolareggiate.

Al giorno d’oggi infatti, abbiamo tra le mani uno strumento potentissimo come Internet, fonte infinita di informazioni e di immagini che, per un modellista, sono di grande aiuto nella riproduzione di questo o quel particolare.

Per il modellista, la fase della ricerca è importante ed affascinante almeno quanto la costruzione del modello perché si tratta di un momento di studio approfondito, si tratta di un momento di confronto tra le conoscenze già acquisite con quelle nuove che si incontrano, il tutto, contribuisce a formare un’approfondita cultura sulla materia storica o tecnica che si sta affrontando.

Uno degli scopi più interessanti degli addetti al mondo del modellismo, è la diffusione della cultura, cercando di far entrare in contatto le nuove generazioni con le fasi sopra descritte. Per qualche anno, infatti, il G.M.S. ha visto alcuni suoi appassionati componenti gestire un gruppo di ragazzini dell’oratorio estivo della parrocchia accanto alla propria sede, insegnando loro le tecniche di pitturazione e di assemblaggio dei modelli che venivano di volta in volta scelti. Poi si sa….i tempi cambiano e lo smartphone, ha soppiantato ogni altra cosa nelle mani dei ragazzini, complici, mi si permetta la considerazione del tutto personale, anche le scelte di qualche adulto che ha mal indirizzato i ragazzini e lasciando gli insegnanti volontari del G.M.S. orfani di questa bella esperienza.

Diciamo però che, malgrado il cambiamento dei tempi, il G.M.S. è riuscito a trovare qualche nuovo componente dotato di buona manualità, e, se non altro, non è a così imminente rischio di estinzione, anzi, possiamo dire che sono già state gettate le basi preliminari per la realizzazione di una mostra concorso per il 2019 che vedrà concretizzarsi il Campionato Italiano di Navimodellismo statico in collaborazione con Navimodel, competizione nella competizione quindi, perché all’interno della mostra concorso che si terrà per tutte le categorie di modellismo, troverà spazio una giuria composta da giudici federali che analizzeranno ogni minimo particolare delle navi poste in concorso per attribuire loro il premio meritato. Premio che viene attribuito in centesimi, rispecchiando le tre fasce di oro, argento e bronzo.

Per adesso, diamo appuntamento a tutti nella cornice del Verona Model Expo, il 17/18 marzo prossimo.

Trattasi di una manifestazione a livello internazionale che negli anni sta assumendo sempre più il carattere di manifestazione leader del settore in Italia, sia per il modellismo statico che dinamico e che da vari anni vede il G.M.S. protagonista della gestione di uno stand per dar vita ad una esposizione delle creazioni dei propri modellisti, unitamente ad altre gentilmente messe a disposizione dagli amici del club A.M.C.F. Monza e Brianza. considerato ormai gemellato.

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