GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

Progetto Gambier Bay CVE-73


Il primo test in acqua

Il momento del varo è sempre un momento importante.
Andrà bene? Ovviamente tutti sperano di si, ma un tantino di apprensione non manca mai.
Quando abbiamo raggiunto il “nostro” laghetto privato con lo scafo della Gambier Bay per la “prova dell’acqua”, eravamo sinceramente emozionati.
Ovviamente il modello si presentava con l’aspetto classico di queste situazioni:
solo scafo, aperto ed esteriormente solo con una mano di fondo grigio.

In compenso avevamo una ricca dote di contrappesi di varie fogge ed entità, per trovare i giusti centraggi.
Tra i contrappesi uno in particolare, un cilindrone di piombo da 5Kg, avrebbe suscitato l’invidia di un amante del culturismo.
Ebbene, dopo il classico controllo preliminare delle due radio, trasmittente e ricevente, abbiamo dato il via la collaudo.
Primo controllo: eventuali vie d’acqua.
Immerso lo scafo, lo abbiamo osservato, fermo, per diversi minuti alla ricerca di eventuali trafilamenti, ma tutto è andato bene: neanche una goccia d’acqua.
Secondo controllo: trimming.
Dopo aver sistemato il “pesone” da 5 Kg., abbiamo piazzato all’interno altri pesi fino a fare in modo che la linea di galleggiamento fosse rispettata, mantenendo lo scafo in assetto.
Per la prova abbiamo usato una sola batteria al posto delle due previste e così alcuni pezzi di piombo hanno simulato il peso della batteria mancante.
Terzo controllo: comportamento dinamico.
Una volta raggiunto l’assetto voluto, abbiamo finalmente dato vita ai motori.
Da notare che lo scafo era equipaggiato con le eliche tripale in scala ed il timone anche lui in scala.
Il comportamento della nave si è rivelato di un realismo impressionante.
Lenta al punto giusto (la reale aveva una velocità max. di 19 nodi) e con un lento abbrivio.
Difficile (come nel caso reale) si è rivelato il rallentamento del modello.
Bisogna tenere presente che, in assetto, il modello pesa all’incirca 30 Kg., e con le eliche in dotazione, con macchina tutta indietro, sulle prime sembra non volersi fermare affatto.
La manovra in marcia avanti è soddisfacente, totalmente inutile il timone a marcia indietro: anche questa caratteristica approssima con realismo l’originale.
Abbiamo poi rimesso in secca il modello e sostituito la coppia di eliche con un’altra a quattro pale di diametro maggiorato.
Il tempo necessario per sostituire le eliche è dell’ordine di pochi minuti.
Abbiamo ricominciato e notato:
La velocità di punta appare un tantino esagerata, viceversa si riesce a “frenare” il modello con maggior facilità, la manovra a macchina indietro permane problematica per via della inefficacia del timone.
Abbiamo pertanto stabilito che, qualora il modello venisse usato in acque particolarmente ristrette (piscina o vasca artificiale) verrà dotato delle eliche maggiorate per ragioni di sicurezza operativa, vista la possibilità di rallentare il modello in poco spazio, nel caso invece di laghetti o comunque di ampi specchi d’acqua, useremo quelle in scala.
Complessivamente il collaudo è stato ampiamente soddisfacente ed il risultato superiore alle migliori aspettative, specie tenendo conto che si trattava del primo “bagno” in assoluto.


Una giornata felice, ma i guai sono sempre in agguato, purtroppo .......

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