| Gruppo Modellistico Sestese | |
| Sesto San Giovanni (MI) |
Progetto Gambier Bay CVE-73
Le armi della Gambier
Bay - Le balconate |
In una portaerei, il ponte di volo è
certamente l'elemento di maggior spicco per via delle sue dimensioni,
ma il lavoro (modellisticamente parlando), è concentrato sui dettagli
delle "balconate" che affiancano il ponte stesso. |
Vi erano poi otto postazioni armate
con cannoncini automatici Bofors da 40mm in configurazione binata per
un totale di sedici canne. I cannoncini erano comandati (a coppie) da "direttori di tiro" Mk 51; i cannoni erano pertanto a puntamento servocomandato ed erano asserviti al direttore di tiro, era tuttavia possibile operare in modo autonomo, per esempio in caso di malfunzionamento del direttore di tiro.. Queste armi erano concepite principalmente per il tiro contraereo, potevano essere utilizzate per il tiro antinave grazie alla leggera depressione che permetteva l'affusto (circa -5°), ma solo per naviglio leggero e già abbastanza vicino. Per il funzionamento di una postazione da 40mm a doppia canna erano necessari almeno dieci uomini. I direttori di tiro erano quattro. |
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Infine, a poppa trovava posto un cannone
da 5"/38 per il tiro antinave a comando elettroservito in locale. Le armi a bordo delle Casablanca erano del tipo "scoperto" e quindi tutti i meccanismi sono a vista. Per il funzionamento di tale arma erano necessarie da 12 a 15 persone |
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Nelle navi della serie "Casablanca", i fumaioli, in numero
di quattro, due per parte, fuoruscivano dai lati con un andamento a
"pipa". |
Sempre sulle balconate erano sistemati
tutti gli impianti antincendio (idranti, lance e manichette), venivano
stoccati i ganci e le catene, funi e tacchi per ormeggiare gli aerei,
tutta una serie di contenitori con materiale d'uso, le munizioni per le
armi, gli elmetti per il personale. Dalle balconate, come già detto, si poteva acceddere all'interno dello scafo attravervo un certo numero di portelli. Poichè il livello delle balconate era diverso dal piano interno alla nave, laddove c'erano i portelli erano ricavati, sulle balconate, dei gradini di discesa. Sui parapetti delle balconate, in posizione esterna, erano sistemati i canotti di salvataggio, disposti in modo da poter essere facilmente e rapidamente gettati in mare. In totale sulla Gambier Bay c'erano 36 canotti. Nell'angolo posteriore sinistro, infine, c'era la postazione per il Batman (nomignolo dato all'ufficialle addetto all'assistenza di appontaggio LSO - Landing Support Officier). Questo uomo doveva aiutare gli aerei in arrivo ad imbroccare il giusto canale di discesa per effettuare un buon appontaggio. E' quella figura che si è vista in qualche vecchio film di guerra, con un paio di bandierine in mano ed uno schermo scuro dietro. Questo uomo aveva una bella responsabilità, visto che in fase di appontaggio poteva arrivare di tutto: da aerei perfettamente efficienti a carcassoni danneggiati, magari col pilota ferito a bordo, non perfettamente coscente. E lui era esposto e ben in vista. In caso di emergenza aveva, come unico modo per salvarsi, quello di gettarsi in una rete sottostante per togliersi rapidamente di mezzo. Di solito gli uomini erano due, uno dietro l'altro, di modo che se per una qualsiasi ragione il primo si fosse trovato inabilitato, il secondo sarebbe intervenuto immediatamente. |
Le balconate del modello sono state
costruite in sei tronchi separati, ma tutte con lo stesso criterio costruttivo
costituito da una sezione composita di plastica, concepita per essere
montata sotto al ponte di volo. |
Molto del lavoro relativo alle balconate
è consistito nel riprodurre le strutture di sostegno delle parti
aggettanti, un lavoro ingrato, dato che ai più esso sfuggirà
perchè rimane di sotto e per vederlo bisogna chinarsi apposta. |
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