GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

MESSERSCHMITT Bf.109F-4 “Friedrich”

La scheda ha come oggetto una delle tante versioni del noto caccia tedesco, ma ha il pregio di illustrare la I° versione che venne ufficialmente fornita alla Regia.
Premesso che i ns. uomini avevano già avuto modo di osservarlo da vicino in alcune occasioni: inizialmente, nel 41, un “Emil” (un E-3), quale preda bellica ex-jugoslava (l’esemplare risultò essere stato riparato sul campo di Tirana, ma mai inglobato ufficialmente dalla Regia), poi per vicinanza operativa (con il C.A.I. sul fronte della Manica, in quanto presenti sul medesimo aeroporto belga di Maldegem), oppure per sporadiche prese di contatto, sempre in teatro operativo, in Africa settentrionale.
Fu solo nel 1943 che il ns. amico entrò in pieno a far parte della Regia.
La terribile fornace della guerra aveva ridotto all’osso i ns. reparti da caccia (complessivamente circa 1.600 aerei risultavano persi), ed il riequipaggiamento risultava ben lungi dalle necessità operative (solo 758 nuovi caccia e 160 nuovi bombardieri).
Si doveva inoltre aggiungere l’avanzata alleata, che, dopo aver annullato la presenza dell’Asse in Africa settentrionale con la presa della Tunisia, si stava approntando per lo sbarco in Sicilia.
A questo punto risultò necessario rivolgersi all’alleato tedesco per sopperire urgentemente alla situazione.
Da segnalare che fu lo stesso gen. Kesselring ad ordinare la sollecita consegna di aerei alla Regia.
Per quanto riguardò la caccia, vennero consegnati esemplari di Bf.109F e G, traendoli dai reparti presenti in zona: gli JagdGeschwadern27, 53, e 77, e dal Luftpark di Napoli-Capodichino.
Questa prima dotazione comprese 92 velivoli, suddivisi in: 18 (di cui 7 F-4 ed 11 G-6) al 4°St. “Cavallino Rampante” del col. Francois, basato a Ciampino Sud; 25 velivoli (tutti G-6) al 3°Gr.Autonomo (153°, 154°, e 155°Sq.) “Diavoli Rossi” del mag. Alessandrini, basto a S.Pietro di Caltagirone; e 49 velivoli (cui: 2 F-4, 1 G-2, 7 G-4, e 39 G-6) al 150°Gr.Autonomo (363°, 364°, e 365°Sq.) “Gigi Tre Osei” del mag. Vizzotto, basato a Sciacca.
Contemporaneamente venne costituito sul campo di Vicenza un Nucleo Addestramento Velivolo Messerschmitt, dotato di 17 velivoli (2 F-4, 2 G-2, e 13 G-6/R6), presso il quale il 4°St. operò la transizione.
Per l’addestramento venne utilizzato anche il campo di S.Pietro, sede dello JG27, dove venne trasferito in data 13/04/43 il 150°Gr. per la transizione, per poi ritornare a Sciacca.
Successivamente, il 23/05, fu il turno del 3°Gr. che, proveniente dal campo di Chinisia, fu poi destinato sulla base di Comiso.
Pertanto sul campo di S.Pietro i ns. piloti trovarono 12 Bf.109F-4, che vennero utilizzati come prime macchine per l’addestramento preliminare, integrate poi da 22 Bf.109G (6 G-2 ed il resto G-4 e G-6), macchine cedute dal JG53 “Pikas”, avendo come istruttori l’Hauptmann Brott ed il Leutnant Hanak.
Durante questo periodo alcuni esemplari subirono danni e vennero dichiarati fuori-uso, mentre gli esemplari superstiti vennero poi inglobati dai reparti (da segnalare che tutti gli F-4 vennero assegnati alla 363°Sq. del ten. Drago).
Chiaramente con la resa della Tunisia (13/05) e l’attacco all’isola di Pantelleria (18/05) la situazione vedeva la Sicilia investita da un vero uragano di fuoco, che travolse tutto quanto avrebbe potuto opporre resistenza allo sbarco alleato.
Da questo apocalisse i ns. aerei non potevano uscirne indenni, tanto che oltre il 90% dei velivoli, del 3°Gr. e del 150°Gr., furono spazzati via.
Solo 4 aerei della 363°Sq. riuscirono a salvarsi, riparando prima a Cancello e poi a Ciampino, effettuando l’ultima missione il 08/09 attaccando una formazione di bombardieri sopra Frascati.
Riepilogando la situazione, si potrebbe considerare una fornitura totale di 11 esemplari di F-4 (anche se alcune fonti parlano di 15), ma l’unico dato certo risultò il Foglio N°6/8340 del 25/05 del 3° Reparto/Divisione Materiali dello Stato Maggiore, secondo il quale furono presi in carico solo 3 F-4, prelevandoli da quelli in dotazione alla II° Luftflotte.
Tornando al ns. Friedrich, risultò l’erede della versione E “Emil”, e venne introdotto alla fine del 1940, come risultato di considerevoli variazioni ed affinamenti aerodinamici.
Caratteristiche della nuova versione risultarono: la nuova capottatura motore (pur conservando lo stesso DB.601 in versione E da 1.350hp., dopo un’iniziale versione N da 1.175hp.); l’eliminazione dei supporti relativi agli stabilizzatori orizzontali; le ridisegnate estremità alari (ora arrotondate); i flaps rivisitati; la blindatura supplementare montata davanti al parabrezza; ed il cono arrotondato dell’elica VDM9, di 3mt. di diametro.
L’armamento di base risultava, inizialmente, composto da 1 cannone MG FF/M con 60 colpi, poi sostituito da 1 MG 151/20 con 200 colpi, e 2 mitragliatrici MG 17 con 500 colpi.
La produzione di questa versione si sviluppò attraverso varie sottoserie: 4 prototipi (Versuchs) dal V21 al V24; presumibilmente una piccola preserie o F-0; tra il 07 ed il 12/40 vennero prodotti 133 esemplari di F-1 in accordo al programma C-Amt del 01/10; in base a tale programma vennero costruiti 1.380 esemplari della serie F-2 tra il 10/40 ed il 08/41, con sottoversioni F-2/R5 (dotate di serbatoio ausiliario da 300lt.), F-2/Z (dotata del nuovo sistema d’iniezione GM-1 e realizzata, per quanto si sappia, in 1 esemplare), F-2/Trop (dotata di filtro cilindrico antisabbia con chiusura mobile anteriore); in accordo allo stesso programma venne impostata una serie di 15 esemplari di F-3, costruiti tra il 10/40 ed il 01/41; tra il 05/41 ed il 05/42 vennero prodotti 1.821 esemplari di F-4, tra cui le sottoversioni F-4/B (dotate di portabombe esterno ETC250), F-4/Z (dotate del sistema d’iniezione GM-1), F-4/R1 (dotate di Rustzustand 1, cioè istallazione subalare di 2 mitragliatrici MG 151/15), F-4/Trop (dotate del filtro antisabbia), F-4/R2-3-4-8 (sottoversioni fotografiche a secondo del tipo di camera verticale installata), F-4/U1 (dotate di MG 131 in sostituzione delle MG 17); la F-5, versione fotografica, venne realizzata in 1 esemplare; mentre la F-6, anch’essa fotografica, risultò essere rimasta sulla carta (malgrado un ordine di 1.281 esemplari); e, per concludere, la F-8, progettata per un ordine di 1.112 velivoli da costruirsi tra il 03/41 ed il 03/42, ma mai realizzata in quanto la nuova versione G era ormai una realtà.
Per quanto riguarda le sottoversioni italiane, esse dovrebbero risultare delle F-4/R1, in quanto ereditate da reparti tedeschi che le ebbero in uso sul fronte del Mediterraneo.
Come pure la mimetica applicata che traeva origine da quella originale applicata dalla Luftwaffe su tale fronte: superfici superiori in RLM78 Hellblau e RLM79 Sandgelg (il primo lungo la fusoliera, il secondo sulle ali/timoni/dorso fusoliera), superfici inferiori in RLM78.
Le estremità alari risultavano in RLM21 Weiss.
I pannelli inferiori, sotto il motore, erano verniciati in RLM04 Gelb.
Naturalmente gli interni erano in RLM02 RLM Grau.
Per obliterare le insegne tedesche i ns. uomini probabilmente utilizzarono del Grigio/Azzurro Chiaro N°1 (forse miscelandolo con nero o bianco e nero per avvicinarsi al colore originale).
Venne aggiunta una banda bianca in fusoliera ed una croce di Savoia sul timone, ed il bianco venne utilizzato anche per i numeri d’identificazione del reparto.
La fotografia allegata (una delle rarissime) riprende appunto un F-4 in rullaggio sul campo di Sciacca nel 43, a cui però mancano ancora sia i fasci alari sia il progressivo di reparto che lo stemma sabaudo al centro della croce.
Per concludere una parola sulle matricole, che rimasero quelle tedesche (Werknummer), senza alcuna rivisitazione italiana (comprensibile dato il periodo), probabilmente coperte durante le operazioni di obliterazione.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Alegi – Messerschmitt Bf109 italiani – Ed. La Bancarella Aeronautica
D’Amico/Valetini – The Messerschmitt 109 in italian service. 1943/1945 – Ed. Monogram
Arena – La Luftflotte italiana – Ed. Aeronautiche Italiane
Arena – La Regia Aeronautica. 1939/1943 – Ed. Stato Maggiore Aeronautica
Brotzu/Caso/Cosolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
Nowarra – Die deutsche luftrestung. 1933/1945 – Ed. Bernard & Graefe
Prien/Rodeike – Messerschmitt Bf109F, G and K series – Ed. Schiffer
Green – Warplanes of the Third Reich – Ed. Macdonald & Janes
Smith/Kay – German aircraft of II° WW – Ed. Putnam
Archivio fotografico: Giorgio Apostolo

foto 1

 

Torna all'Home Page