GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

BREDA Ba.44

La S.A. Italiana Ernesto Breda acquistò nel 34 la licenza di costruzione dalla DeHavilland del modello D.H.90 Dragon Rapide, e sotto la guida dell’ing. Giuseppe Panzeri prese forma il Ba.44

Il progetto iniziale era basato su una struttura mista:

  • fusoliera a sezione rettangolare in tubi di acciaio saldati ed intelaiatura in legno e rivestimento in tela ( tranne il muso in lega leggera realizzato in un pezzo unico );
    ali sesquiplane a piani sfalsati, controventate con montanti e tiranti, dotate di bilongheroni in legno ed irrigidite con puntoni e crociere in metallo, rivestimento in tela e bordo d’entrata in compensato, ed alettoni solo sull’ala inferiore;
    carrello fisso a ruote indipendenti completamente carenato;
    2 motori con eliche bipale in legno;
    cabina passeggeri con vetratura continua sulle fiancate e 6 posti a sedere.

La Breda, rispetto alla soluzione inglese, aveva apportato alcune varianti:

  • la cabina di pilotaggio risultava a 2 posti affiancati con doppia pedaliera ma unico volantino di comando mobile;
    i motori vennero spostati completamente sopra l’ala inferiore;
    la cabina di pilotaggio presentava una maggiore superficie vetrata;
    la deriva verticale si presentava di ridotte dimensioni e di forma triangolare.
    I motori previsti risultarono i Colombo S.63 da 155hp..
Il primo esemplare, recante la MM.267 e NC.4303, effettuò sul campo di Bresso il suo primo volo nel 06/34 con ai comandi il collaudatore, com. Ambrogio Colombo.
Dopo alcuni voli si preferì riportare i motori nella posizione originale, sostituendoli con i DeHavilland Gipsy Six da 185hp., riportando la fisionomia del velivolo quasi simile al suo originale inglese.
Il 02/05/35 l’aereo viene immatricolato dalla Breda come I-AERE.
Successivamente venne acquisito dalla Società Aerea Mediterranea, poi confluita nell’Ala Littoria. In tale situazione fu raggiunto anche dagli altri 4 esemplari, immatricolati: I-EURO ( NC.4304 ), I-AURA ( NC.4305 ), I-ARIA ( NC.4301 ) e I-ORIO ( NC.4306 ).
Con tale veste l’Ala Littoria impiegò subito I-AERE, date le sue caratteristiche, in Libia.
Il 06/35 lo troviamo in carico alla Sq. S.M. Comando Aeronautica della Libia, a disposizione del Governatore, Maresciallo dell’Aria Italo Balbo.
Compie voli di collegamento interni e tra il 25/08 ed il 02/10 effettua un lungo volo ( oltre 61h. complessive di volo ) giungendo a tappe sino in Somalia e rientrando in Libia via Sudan ed Egitto.
Il 18/11/35 viene acquistato dal Ministero dell’Aeronautica. Dal 06/36 venne trasformato in aereo sanitario ( 4 barelle e 2 posti ) e passato alla Sez.Volo del Btg. Sahariano con sede a Cufra. Inoltre dal 06/35 l’Ala Littoria, che ebbe in appalto le comunicazioni aeree in Albania, iniziò l’utilizzo del Ba.44 con i 4 nuovi aerei. Durante gli anni 36 e 37 su alcuni velivoli furono sostituiti i motori inglesi con i cecoslovacchi Walter Major Six da 205hp..
Da segnalare che un esemplare ( NC.4302 ) venne venduto al Paraguay in versione sanitaria.
Nei giorni 06 e 07/04/39 i velivoli svolsero un’incessante attività di trasporto dall’Albania all’Italia di nostri connazionali alla vigilia dello scoppio della guerra su tale fronte.
Dal 10/04 inoltre vennero utilizzati anche con compiti militari, tra cui il trasporto di truppe verso l’interno.
Per le operazioni periodiche di manutenzione rientravano in Italia presso le officine dell’Ala Littoria a Venezia-Lido.
Da segnalare che il primo esemplare ( I-AERE ) venne reimmatricolato il 27/03/40 in I-ORSA. Il 16/06/40 tutti e 5 i velivoli vennero immatricolati militarmente, assumendo le Matricole Militari comprese tra 60422 e 60426, e ricevendo una nuova tinteggiatura mimetica.
Di abbinamenti certi risultano: MM.60423 con I-EURO e MM.60426 con I-ORSA.
I velivoli furono inquadrati nella 611°Sq. Trasporti del Comando Aeronautica Albania, agli ordini del ten. Amoroso.
Il 20/10 la squadriglia venne mobilitata per la prossima campagna di Grecia.
Dal 28/10 gli aerei effettuarono voli continui portando alti comandi da Tirana verso i vari punti del fronte.
Dalla metà di novembre furono impiegati nella frenetica attività di trasporto truppe dalla costa verso l’interno. Basta citare che in 7 mesi furono effettuati ben 524 voli.
Il 09/03/41 il velivolo I-ORSA ( MM.60426 ), ancora dotato di motori inglesi, dopo il decollo da Tirana, precipitò per cause imprecisate causando la morte dell’intero equipaggio.
Il 15/04/41 2 velivoli, I-AURA ed I-EURO, decollarono da Tirana per Coritza. Durante il volo furono attaccati da un Cr.42 e, di conseguenza, vennero inquadrati dalla nostra contraerea.
Per evitare danni e perdite i piloti picchiarono verso il terreno e cercarono un atterraggio di emergenza. I-EURO ( MM.60423 ), pur se colpito ad un motore, riuscì ad atterrare in un campo. L’aereo, ormai in fiamme, venne evacuato da tutti, prima di andare completamente distrutto. I-AURA, anche lui colpito, venne portato all’atterraggio in un campo, ma l’operazione risultò pesante con conseguente fuori uso totale del velivolo, senza alcun danno però per i trasportati.
Dal 04/41 i 2 velivoli superstiti iniziarono i collegamenti con località jugoslave occupate.
Questa attività proseguì intensamente sino alla prima settimana del 09/43.
Con gli avvenimenti successivi all’armistizio, non si ebbero più notizie sulla sorte dei 2 velivoli superstiti.
Per concludere necessita riaffermare che durante un arco di tempo di oltre 9 anni di attività, il velivolo si dimostrò sempre un mezzo valido, sicuro ed affidabile, e, malgrado le dimensioni, un eccezionale mezzo di trasporto dalla oneste caratteristiche di volo e privo di problematiche.
Giorgio Dorati
Bibliografia
- Brotzu/Cosolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
- Arena – La Regia Aeronautica – Ed. Stato Maggiore Aeronautica
- Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930/1945 – Ed. Aero Publishers
- Dunning – Courage alone – Ed. Hikoki
- Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
Le fotografie allegate sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo


esemplare ripreso sul campo di Bresso;


foto frontale della MM.267 con i motori Colombo nella posizione sopraelevata rispetto all’ala inferiore;



foto di un esemplare con tinteggiatura mimetica ripreso probabilmente sull’aeroporto di Tirana;


ripresa da vicino di un motore D.H. Gipsy Six;


vista interna della cabina di pilotaggio;


vista interna della cabina con i 6 posti
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