Con l’avvento tra le file della caccia dei monoplani
ai biplani la Regia Aeronautica si trovò nella necessità
di poter disporre di un nuovo addestratore.
Come sempre, il tempo risultava l’elemento condizionante; la ricerca
di un addestratore ex-novo venne demandata a tempi successivi, ripiegando
così sulla più semplice conversione di un velivolo già
esistente.
Di quanto il campo offriva, il solo Fiat G.50 Freccia risultò,
grazie alla sua struttura, il velivolo adatto a tale trasformazione.
Lo stesso progettista, l’ing. Giuseppe Gabrielli, provvide a ristrutturare
la fusoliera inserendo il secondo abitacolo, che a differenza del primo,
totalmente chiuso, appariva aperto.
Per concludere la struttura originale rimaneva quella originale, compreso
il motore Fiat A.74 RC.38 da 840hp.. Naturalmente l’aumento del
peso a parità di potenza motrice, apportarono un netto peggioramento
delle caratteristiche, situazione questa che non precluse la sua adozione
per i compiti a cui era destinato.
La sua realizzazione fu demandata alla C.M.A.S.A. (Costruzioni Meccaniche
Aeronautiche S.A.), società satellite del gruppo Fiat, con sede
a Marina di Pisa.
La nuova designazione risultò: G.50B (Biposto o doppio comando).
Un primo ordine di 5 esemplari della Serie I° venne ordinata, con
i velivoli già in costruzione, con commessa del 21/06/38, e contratto
N° 306 per un importo di £. 1.942.000.
Vennero assegnate le Matricole Militari dal 3615 al 3619.
L’intero lotto fu completato entro il 07/40.
Il prototipo, MM.3615, fu realizzato tra il gennaio ed il aprile 40.
Effettò il suo primo volo il 30/04 con ai comandi il com. Ezio
Guerra sull’aeroporto di Pisa-S. Giusto.
Successivamente venne trasferito a Guidonia presso il Centro Sperimentale
per la certificazione militare.
Un nuovo ordine per 20 esemplari della Serie VII° venne passato
tra l’autunno del 40 e la primavera del 41 con contratto N°
618 per £. 7.810.000.
Vennero assegnate le Matricole Militari dal 6308 al 6227.
Successivamente tra la primavera 41 e l’estate 43 venne passato
un nuovo ed ultimo ordine per 75 esemplari Serie VII° con contratto
N° 3487 per £. 23.810.112, a cui vennero assegnate le Matricole
Militari dal 6415 al 6489.
Dal 25/06/40 venne costituita la Scuola Caccia sulla base di Udine-Campoformido,
e tra gli aerei assegnati risultarono i primi 4 esemplari del nuovo
biposto.
Il 20/10/40 venne consegnato l’ultimo esemplare della I° serie.
Man mano che furono disponibili, gli aerei vennero avviati anche alle
Scuole Caccia di Gorizia, Castiglione del Lago e Rimini.
Parallelamente alcuni esemplari furono assegnati anche a reparti per
le operazioni di passaggio dai biplani ai monoplani in seno agli stessi
reparti.
Così il 16/04/41 la MM.6322 venne presa in carico dal 3°Gr.
C.T. sulla base di Cagliari-Monserrato.
Il 09/07/41 le MM.6441 e 6445, allestite con serbatoio supplementare
in fusoliera, raggiunsero il 161°Gr. Autonomo nell’Egeo.
Il 07/02/42 venne consegnata la MM.6477, successivamente ceduta alle
forze aeree croate.
La MM.6458 venne trasformata in monocomando il 09/03/42 a Guidonia per
essere offerta come soluzione per l’osservazione aerea; ma non
ebbe seguito in quanto venne prescelto il Re.2203.
Così il 21/04 venne nuovamente trasformata in doppio comando.
La MM.6475 venne trasformata il 15/05 a Guidonia per prove di fattibilità
ad operare dal ponte di una portaerei.
Questa trasformazione venne completata solo nel 02/43.
Alla data del 01/12/42 la situazione delle consegne dell’ultimo
lotto ordinato risultava il seguente: 7 esemplari ancora da consegnare,
con 3 esemplari in consegna per il 01/43, la MM.6487 nel 02/43, la MM.6488
nel 04/43 e le ultime MM.6426 e 6489 nel 05/43, anche se queste ultime
furono consegnate solamente il 28/08 la prima ed il 29/08 la seconda.
Nel 01/43 un esemplare risultava in carico al 1° Nucleo Addestramento
Intercettori sulla base di Treviso-S.Giuseppe; mentre sulla base di
Milano-Linate, presso la Scuola Volo senza Visibilità esisteva
un esemplare, utilizzato spesso dal cap. Gianatonio Ferrari.
Dal 05/43 la MM.6308 venne trasferita dal 4°Gr. Complementare Caccia
al Reparto P sulla base di Roma-Centocelle.
Con il sopraggiungere del 08/09/43 un certo numero di esemplari furono
incamerati dalla Luftwaffe e dalla neo costituita ANR, in quanto le
Scuole erano posizionate al nord, e da loro utilizzati.
Nel dopoguerra 3 esemplari, le MM.4693, 6322 e 6483, svolsero la loro
attività presso la Scuola Caccia di Lecce galatina, sino al 05/45.
Le fotografie allegate riguardano: 1°) ; 2°) ; 3°) ; 4°)i;
5°)