L’ing. Filippo Zappata, nel 37 a fronte di una
specifica richiesta da parte del Ministero dell’Aeronautica per
un aereo plurimotore leggero da utilizzarsi per il collegamento a grande
autonomia, elaborò, dalle idee già sviluppate per il Cant.Z.1007,
un trimotore: il Cant.Z.1012.
Costituito da: una fusoliera a guscio, da un’ala bassa a sbalzo
monolongherone con forte allungamento con struttura, per entrambe, interamente
in legno e rivestimento in tela; carrello triciclo con le ruote anteriori
retrattili nelle gondole motori; cabina prevista per 4/6 posti, anche
se di difficile accesso.
La motorizzazione prevista si basava su 3 Alfa Romeo 115 da 185hp. a
6 cilindri in linea, oppure Alfa Romeo 110-I da 120hp. a 4 cilindri
in linea.
Le eliche erano bipale metalliche a passo variabile in volo.
La serie costruttiva avrebbe dovuto comprendere 7 esemplari, ma uno
venne annullato; dei rimanenti 5 vennero ritirati dall’Amministrazione
Militare ed uno, immatricolato I-BRNO (nc. 3622), venne ceduto, come
privato, a Bruno Mussolini, ma avrebbe dovuto essere utilizzato dal
personale della LATI per voli di collegamento tra i vari scali brasiliani.
I primi 2 esemplari vennero immatricolati come MM.367 e 368.
Erano dotati di motori Alfa Romeo 110.
La MM.367 effettuò il suo primo volo il 17/11/37 sull’aeroporto
di Ronchi dei Legionari con ai comandi il com. Mario Stoppani e fu reso
disponibile nel 02/38.
La MM.368 effettuò il suo primo volo il 11/09/38.
Entrambi furono assegnati a ns. Addetti Aeronautici all’estero:
il primo a disposizione del col. Vincenzo Coppola, presso l’ambasciata
a Washington, il secondo a disposizione della ns. ambasciata di Rio
de Janeiro.
I successivi 2 esemplari, a cui furono imposte le MM.378 e 379, vennero
motorizzati con motori Alfa Romeo 115.
La MM.378, nel 10/38, su richiesta specifica del gen. Giuseppe Valle
venne trasferita a Guidonia presso il Centro Sperimentale a sua disposizione.
La MM.379, collaudata nel 12/38, fu assegnata al mar. Italo Balbo, quale
Governatore della Libia, ed immatricolata civilmente come I-IEIA.
Lo stesso gen. Valle ordinò la sospensione della costruzione
del 6° esemplare, mentre il 5°, immatricolato come MM.393, con
motorizzazione Alfa Romeo 110, venne collaudato nel 01/39 ed assegnato
al Comando della Milizia Forestale.
Nel 08/39 su richiesta del D.G.C.A. inerente l’utilizzo di un
velivolo a maggiore autonomia presso le Scuole di Volo per il settore
bombardieri, fu deciso di inserire il Cant.Z.1012 tra i velivoli per
prove comparate, ma l’esemplare MM.378, fino ad allora giacente
presso il Centro, era stato trasferito ed assegnato al gen. Aldo Pellegrini,
Comandante della 3°Sq.Aerea.
Anche la MM.379, dopo la morte di Balbo, passò a disposizione
del gen. Graziani, suo successore, ed reimmatricolato I-TAGR il 29/07/40.
Da segnalare che lo stesso alla data del 01/42 risultava ancora in carico
alla 5°Sq.Aerea..
La MM.393 andò perduta sull’aeroporto di Roma-Urbe a seguito
di un incendio.
Nel 42 con l’entrata in guerra sia degli Stati Uniti che del Brasile,
i 2 velivoli vennero consegnati alle 2 nazioni: la MM.367 il 22/03/42
sulla base di Bolling Field alla US Army Air Force; la MM.368 il 30/07/42
alle Autorità Brasiliane.
Successivamente la MM.368 venne rivenduta dall’Amministrazione
Militare alla compagnia di bandiera brasiliana Varig.
Il 03/05/42 la MM.378 venne presa in carico dallo Stato Maggiore della
Regia e messa a disposizione del gen. Cerutti.
Il 03/05/43 la D.G.S. decise di demolire i velivoli ormai antiquati,
obsoleti oppure sperimentali ancora in carico, compreso i 2 Cant.Z.1012
ancora in essere, provvedendo al recupero dei motori, inviarsi all’Ufficio
di Sorveglianza Tecnica a Torino.
Con il sopraggiungere del 08/09/43 i 2 esemplari, la MM.379 e I-BRNO,
risultavano ancora giacenti presso la Casa costruttrice, ed il giorno
seguente vennero ritirati dal col. De Robilant, e sulla loro sorte non
si hanno notizie.
Le fotografie allegate riguardano: 1) e 2) Viste frontali di un esemplare
ripreso sulla base di Ronchi dei Legionari; 3)