GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

CANTIERI AERONAUTICI BERGAMASCHI
Ca.310 Libeccio

Nella primavera del 37, l’ing. Cesare Pallavicino, capo progettista del gruppo Caproni, dopo lo sviluppo del Ca.309 Ghibli, riprese l’idea originale e, con la modica della motorizzazione (disponibilità di motori radiali più potenti) e della possibilità di adottare la retrazione del carrello nelle rispettive gondole motrici, mantenendo la struttura basata su un cellula con profilati e tubi metallici saldati e rivestimento in tela verniciata; ala bilongherone in legno con armature metalliche e rivestimento in compensato telato e verniciato; cabina a posti affiancati e presenza di un terzo uomo adetto all’impianto radio ed armiere; armamento con 2 mitragliatrici da 7,7mm. fisse in caccia e posizionate nella radice alare ed 1 analoga prevista nella torretta dorsale; e vano bombe in fusoliera per 400kg..
La motorizzazione venne affidata ad una coppia di Piaggio P.VII C.35 da 450hp..
Lo sviluppo risultò una iniziativa della stessa Caproni, non supportata da alcuna richiesta militare.
Alla luce di quanto detto, la stessa ditta costruttrice lo propose a diverse aviazioni straniere: nel 37 venne proposto al Perù (14 esemplari ordinati), Jugoslavia (24 esemplari), Norvegia (4), Ungheria (36).
Da segnalare che il velivolo presentava una situazione molto delicata in fase di decollo: causa le eliche ruotanti nello stesso senso e dei timoni (aereodinamicamente in ombra) aveva una notevole tendenza ad imbardare sulla destra.
Pertanto richiedeva una manovra delicata nella quale si doveva agire sulle potenze dei singoli motori e restando pronti a frenare al primo accenno di imbardata.
In volo la situazione invece si presentava molto buona, con esuberanza delle caratteristiche, e volo quasi acrobatico.
Nel 37 l’aereo finalmente entrò a far parte della Regia. Inizialmente vennero assegnati (1 esemplare per squadriglia) alla: 194°Sq. (30°St ), 60° e 68°Sq. (11°St.), 49°Sq. (32°St.), 256° - 257° - 258° - 259°Sq. (35St.), 11° - 13° - 62° - 63°Sq. (9°St.).
Nel 38 la ditta modificò la prua del velivolo, accorciandola, ottenendo così una nuova versione: Ca.310bis.
Nell’autunno del 38, 16 esemplari di Ca.310 vennero inviati in Spagna entrando a far parte dell’Aviazione Legionaria.
Tra il 38 e 39 alcuni velivoli vennero assegnati al 7° - 8° - 10° - 13° - 14° - 15° - 16° - 18° - 33° - 34°St. B.T..
A causa di questa appartenenza il velivolo si presentò sul teatro africano.
Venne utilizzato come aereo da collegamento presso i reparti da caccia (54°St. C.T.), e da osservazione aerea (19° - 20° - 21° e 22°St. O.A.).
Da segnalare che, nel 05/39, al I° Congresso Internazionale dei Giornalisti Aeronautici a Guidonia la Caproni espose il prototipo del Ca.312, ottenuto modificando un esemplare di serie del Ca.310.
Alla fine del '39 la Regia aveva in carico oltre 170 esemplari, con la maggior parte concentrata presso il 3° Magazzino Aeronautico Territoriale di Parma.
Con l’accendersi del conflitto venne presa la decisione di riutilizzare i velivoli accantonati e di riarmare il 50°St. Assalto per sostituire i Ba.65.
Pertanto l’aereo venne rinominato: Ca.310B (B = bellico).
Dal 01/06/40 i primi velivoli vengono trasferiti sul suolo africano: sulla base di Berka, 9 velivoli vennero presi in consegna dalla 159° e 160°Sq. del 12°Gr. (50°St.).
A seguito delle lamentele espresse dai piloti e dalla situazione contingente riscontrata sul campo, venne deciso di rimettere in linea i vecchi Ba.65.
Al 06/40 la situazione vedeva una trentina di aerei efficienti.
Un altro compito attribuito al Ca.310 fu quello di ricerca ed attacco ai convogli nemici che attraversavano il deserto.
Poi gli aerei vennero trasferiti dai reparti di assalto a quelli dell’osservazione aerea, e la loro dislocazione venne estesa a tutto il suolo libico; le ricognizioni portarono il velivolo ad operare su El Adem, Bir el Gobi, Acroma, Bir Zebli, Sidi Muftah e Bir el Armet con le insegne della 127° e 137°Sq. (73°Gr. O.A.) e della 33° e 115°Sq. (67°Gr.).
Inoltre furono utilizzati anche dal 2°Gr.A.P.C. per il trasporto di personale, materiali urgenti e posta.
Con l’arretramento del fronte a seguito dell’incalzare del nemico, i velivoli furono obbligati ad estenuanti trasferimenti per non essere tagliati fuori, e, pertanto vennero registrate numerose perdite.
Da segnalare che la sola 33°Sq. effettuò comunque ben 95 missioni in 40 giorni.
Con questo si concluse il ciclo africano per il Ca.310.
Alcuni esemplari risultavano ancora in carico a reparti sul territorio metropolitano, infatti il 01/01/41 si registravano: 3 velivoli alla 40°Sq. (66°Gr.) a Venaria Reale, 2 alla 118° e 123°Sq (69°Gr.) tra Mondovì e Novi Ligure, 1 alla 119°Sq. (61°Gr.) a Villanova d’Albenga, 3 alla 41° e 113°Sq. (63°Gr.) e 3 alla 38° e 116°Sq. (71°Gr ).
La sua carriera, essendo stato sostituito ormai dal Ca.311, venne decentrata all’utilizzo come velivolo per attività meteorologiche e trasferito a Esercitavia (aviazione del Regio Esercito) per esercitazioni di addestramento della contraerea.
Al 02/02/43 tale comando risultava averne in carico 42, di cui 15 dislocati presso il Gr.Complementare Osservazione Aerea sulla base di Lucca.
Con l’avvento dell’armistizio, il ns. aereo scomparve completamente dalla scena, tranne alcuni esemplari (MM.20840, 20960 e 23906) presenti al Sud, che vennero inglobati prima nel Raggruppamento Bombardamento e Trasporto e poi nella Sq. Autonoma Unità Aerea nella quale uno risultò in carico sino al 05/45.
Come già riferito, il velivolo servì come base per il successivo Ca. 312.
Per quanto riguarda poi la produzione, l’evoluzione si attestò con i seguenti numeri:
- MM.401 riferita ad un esemplare di Ca.310bis, di produzione CAB, (ottenuto dal prototipo del Ca.312, già in precedenza Ca.310), dotato di motori Piaggio P.XVI RC.35, che effettuò il primo volo il 07/12/38 sul campo di Ponte San Pietro con ai comandi il collaudatore Ettore Wengi.
– MM.11876/11915 commessa alla CAB per Ca.310, poi annullata.
– MM.20807/20856 commessa per 50 velivoli alla CAB (Serie I° CAB), tipo: S.B.1, con contratto N°3036 del 30/03/37 per £. 14.400.000 (da segnalare che: MM.20816, immatricolata civile I-LUAL il 03/11/37 per volo Torino/Rawalpindi e ritorno, e MM.20837 trasformata successivamente in Ca.312).
– MM.20951/21050 commessa per 100 esemplari alla Caproni Taliedo (Serie I° Taliedo), tipo S.B.1, con contratto N°3109 del 07/06/37 per £. 28.800.000 (da segnalare che: MM.21000 trasformata in idro ed il 15/12/38 immatricolata I-ABML per presentazione alla Jugoslavia).
– MM.21607/21616 commessa del 18/02/38 con foglio N°6/01116 dell’Ufficio Studi e Produzione della DGCA per 10 esemplari alla Caproni Taliedo, inizialmente per la Romania, con contratto N°3670 per £. 6.500.000.
– MM.21617/21626 commessa del 18/02/39 con foglio N°01117 dello stesso Ufficio per 10 esemplari alla Caproni Taliedo con contratto Nà3694 per £. 3.900.000, C.A.N°371/1.
– MM.21639/21654 commessa per 16 esemplari alla Caproni Taliedo con contratto N°3726 per £. 7.815.000 (velivoli ceduti alla Spagna).
– MM.21754/21789 commessa per 36 velivoli alla Caproni Taliedo (Serie II° Taliedo) con contratto N°4463/4483 per £. 22.458.000 (velivoli poi ceuti all’Ungheria come Ca.310U).
– MM.23902/23934 commessa per 33 esemplari di Ca.310 alla Caproni Taliedo, inizialmente per l’Ungheria come Ca.310U, poi restituiti in cambio di Ca.135.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Brotzu/Caso/Cosolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
Abate – Gli aeroplani della Caproni Aeronautica Bergamasca – Ed. dell’Ateneo
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Dunning – Courage alone. The italian air force. 1940/1943 – Ed. Hikoki
Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930/1945 – Ed. Aero Publisher
McMeiken – Italian military aviation – Ed. Midland
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo


Esemplare di Ca.310B ripreso sul campo di Taliedo


Vista frontale di un Ca.310B



Prova motori

Linea di produzione per la Regia

Vista frontale di un esemplare mimetico

Vista laterale di un esemplare della 55°Sq.

Esemplare della 43°Sq.

Esemplare operativo

Velivolo sul fronte spagnolo

Particolare della torretta dorsale

Particolare del vano bombe su un velivolo fotografato ad Aspern il 10/07/37

Particolari del motore Piaggio

 

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