GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

CANTIERI RIUNITI dell’ADRIATICO
Cant.Z.1011

Nel 34 la Regia emise un concorso per un bombardiere medio bimotore con possibilità notturne, e, malgrado non fosse stato presentato, i C.R.d.A. elaborarono un loro progetto.
L’ing. Zappata sviluppò un velivolo interamente ligneo, dotato di fusoliera a sezione rettangolare con posti:
A) per il puntatore nella prua,
B) una cabina di pilotaggio a posti affiancati e doppi comandi
C) la postazione del radiotelegrafista.
L’ala, bassa ed a sbalzo, si presentava costruita in 3 parti: parte centrale incernierata alla fusoliera, e 2 semiali a 3 longheroni con rivestimento in compensato.
La motorizzazione risultava affidata ad una coppia di Gnome Rhone K.14 RC da 950hp. ed eliche bipale a passo variabile.
Per la difesa ravvicinata erano previste 2 postazioni in fusoliera dotate di torrette Breda con 2 armi da 7,7mm..
Venne pertanto emessa una commessa per 12 esemplari di serie, a cui vennero assegnate le Matricole Militari dal 20541 al 20552.
Nel 36 la commessa venne annullata e sostituita da una nuova commessa, N. 2899 del 07/09/36 per l’importo di £. 3.600.000, per 6 soli esemplari con le MM.20541-20546.
Il primo esemplare, MM.20541, effettuò il suo primo volo il 02/03/36 nelle mani del collaudatore, com. Mario Stoppani, con i previsti motori stellari, dando risultati negativi sia per quanto concerneva la potenza istallata che per una carente stabilità.
Di conseguenza vennero sostituiti i motori con una coppia di Isotta Fraschini Asso XI RC.40 da 840hp. ed eliche Piaggio, e completamente ricostruiti e piani di coda.
Ripresi i collaudi il 10/12/36, la situazione si presentava con una manifesta tendenza a picchiare con il velivolo in virata; cosa questa che doveva richiedere una nuova fase di riprogettazione.
Gli aerei, così modificati, vennero avviati già dall’origine all’addestramento degli equipaggi per il bombardamento ed al trasporto di personale dello Stato Maggiore.
La loro sede venne definita presso la Scuola di bombardamento di Aviano, con il 18°St..
Nel '36 la Commissione Superiore per il volo stratosferico propose la trasformazione di un esemplare per voli sperimentali ad alta quota presso gli Stabilimenti di Costruzione Aeronautiche di Guidonia con l’adozione di una coppia di motori Piaggio P.XI RC.100 e compressori a 2 velocità.
Di questa modifica, al momento, non si hanno conferme, come su quale fu la sorte degli esemplari costruiti, salvo una prematura ed avvenuta rottamazione insieme al materiale volante non più utilizzabile.

Giorgio Dorati
Archivio Fotografico Giorgio Apostolo
Bibliografia.
Garello/Zorini – Le officine aeronautiche CANT. 1923-1945 – Ed. Ufficio Storico Aeronautica
Evangelisti – Le navi aeree di Filippo Zappata – Ed. Olimpia
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930-1945 – Ed. Aero Publishers
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923-1943

La MM.20541, nella versione iniziale con i motori Gnome Rhone, ripresa sul campo di Ronchi

La MM.20541 dopo le modifiche ai piani di coda ingranditi e motori Isotta Fraschini


vista posteriore della stessa


Particolare della parte anteriore del velivolo, con i motori radiali.

 

Torna all'Home Page