GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

C.R.d.A. Cant.Z.1015

L’idea nacque nella mente dell’ing. Filippo Zappata, responsabile tecnico presso i Cantieri Riuniti dell’Adriatico, per soddisfare la richiesta del 06/1938 circa un velivolo destinato al primato di velocità con carico.
Per ottenere tale progetto fu deciso di partire dalla ottima base costituita dal Cant.Z.1007bis, modificandolo per tale nuovo compito.
Una caratteristica risultava l’adozione dei nuovi motori Alfa Romeo 135 RC.32 Tornado a 18 cilindri in doppia stella, eroganti la potenza di 1.550hp..
Con tale potenza venne stimata la possibilità di una velocità di 500km/h su una distanza di 2.000km. con carico di 2.000kg..
Contemporaneamente il progetto venne identificato come: Cant.Z.1007ter; ma dopo breve tempo venne modificato in: Cant.Z.1015.
L’idea iniziale prevedeva l’arretramento della cabina di pilotaggio (con posti in tandem) alla base della deriva verticale per meglio bilanciare il peso originato dai motori Alfa.
Inoltre il progetto venne anche inserito nel concorso del 1938 per un bombardiere normale.
Per questa ragione la Regia lo immatricolò come: MM.394, chiamandolo: Cant.Z.1015B (bellico).
Di tutto questo comunque non se ne fece niente, tanto è vero che l’idea venne poi ripresa per un aereo postale veloce per rotte transatlantiche.
La modifica più vistosa risultò chiaramente l’avanzamento della cabina (con posti affiancati) in posizione normale, raccordata alla fusoliera, e l’adozione di serbatoi posizionati nella radice alare.
Costruttivamente era simile al genitore: fusoliera a sezione ellittica in legno con rivestimento lamellare ligneo e monoderiva; ala bilongherone in legno con rivestimento in compensato telato e verniciato con leggere modifiche alle estremità alari; e carrello anteriore rientrante nelle gondole motore alari.
Venivano mantenuti i previsti motori Alfa, anche se la ditta fece presente la possibilità di montare i Piaggio P.XII RC.45 da 1.350hp..
Il prototipo venne pronto il 22/12/1938 e solo il 20/01/1939 effettuò il suo I° volo sul campo di Ronchi dei Legionari nelle mani del collaudatore, com. Mario Stoppani.
Furono subito evidenziati i cronici difetti dei nuovi motori, difetti che non vennero mai eliminati, tanto da portare l’omologazione degli stessi alla fine del 1939, ed alla successiva decisione della Regia di sospenderne sia la costruzione che lo sviluppo.
La ditta nel 06/1940 provvide anche alla sostituzione dei motori con i Piaggio, adottando nuove eliche tripale Piaggio-D’Ascanio.
L’aereo, tranne qualche sporadico volo, rimase accantonato presso gli hangar della ditta fino al 1942, quando il comandante del I° Nucleo Aerosiluranti di Gorizia, col. Carlo Unia, ne richiese la consegna per prove comparative con il Sm.79.
Il velivolo pertanto venne nuovamente immatricolato come: MM.512; e fu sottoposto a nuovi collaudi dal 23/06 al 03/07/1942, facendo registrare una velocità di 563km/h.
Durante la sua presenza a Gorizia, o presso la base di Aviano, venne portato in volo, oltre che dallo stesso Unia, anche dai magg. Erasi e Verrascina, dimostrandosi ben superiore al Sm.79, ma le limitazioni imposte dalla sua mole e di conseguenza la sua vulnerabilità al fuoco nemico ne sconsigliarono l’utilizzo operativo.
Per questo la Regia non ne richiese la costruzione in serie, ed il prototipo non venne mai preso in carico ufficialmente dalla stessa, anche se venne stimato un contratto per l’esemplare relativamente ad un costo di £. 5.834.489.
Alla data dell’armistizio l’esemplare risultava presso la ditta per lavori e successivamente se ne persero le tracce, anche a seguito del controllo esercitato dai tedeschi e successiva occupazione dei partigiani jugoslavi.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Garello/Zorini – Le Officine aeronautiche CANT. 1923/1945 – Ed. Uff.Storico AMI
Evangelisti/Zappata – Le navi aeree di Filippo Zappata – Ed. Olimpia
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Thompson- Italian civil and military aircraft. 1930/1945 – Ed. Aero Publishers
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943.
Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

Il velivolo ripreso a Gorizia. Si può notare il portello di accesso


Lo stesso velivolo in rullaggio a Gorizia

Ripresa del muso con il personale della base

Foto anteriore con agganciato un siluro da esercitazione a Gorizia nel 12/1942

 

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