GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

C.R.d.A. Cant.Z.505

Nel tardo 1934 l’ing. Filippo Zappata iniziò la progettazione di un velivolo idrovolante abbandonando l’architettura a scafo centrale ed adottando la tecnica degli scarponi laterali.
Lo spunto risultava da una commessa dell’Ala Littoria del 18/09/1934 per un idrovolante commerciale per le rotte marine. Il progetto prevedeva: una fusoliera a guscio con sezione ellittica, interamente in legno, e struttura in spruce, e copertura lamellare lignea di tulipan; l’ala, avente un profilo spesso e realizzata in 3 parti, basata su 2 longheroni a scatola totalmente in legno e ricopertura in compensato telato; e galleggianti metallici con struttura in duralluminio e rivestimento superiore della stessa lega ed inferiore in chitonal, collegati alla fusoliera ed alle gondole motore con supporti profilati a forma di N in acciaio.
La motorizzazione era affidata a 3 motori Isotta Fraschini Asso XI R2C16 a 12 cilindri a V di 840hp., spingenti eliche inizialmente bipala in legno, poi in metallo, a passo variabile in volo dotate di ogive.
La cabina prevedeva posti per i 2 piloti e per 2 uomini d’equipaggio (marconista e motorista), e la possibilità di trasporto di 8 passeggeri disposti su 2 file lungo la fusoliera parallelamente ai rispettivi finestrini di forma quadrata.
Il prototipo, recante il nc.275, effettuò il suo I° volo il 10/07/1935 a Monfalcone nelle mani del collaudatore, com. Mario Stoppani.
Le prove evidenziarono come i motori istallati non riuscivano ad essere sufficientemente potenti, specialmente per dare le prestazioni previste in quota.
La Regia provvide ad immatricolarlo come: MM.268, collaudandolo in data 27/05/36.
Durante la sua presenza presso la ditta venne trasformato temporaneamente in terrestre (con l’applicazione di un carrello retrattile prelevato da un Cant.Z.1011) per prove comparative effettuate sia sulla pista interna che a Ronchi dei Legionari. Successivamente venne nuovamente trasformato in idro.
In data 05/06/1936 lo stesso Ministero provvide ad immatricolarlo civilmente come: I-ZAPP, in onore del suo ideatore, basandolo a Ostia Lido.
Lo stesso Ministero in data 27/05/1938 lo reimmatricolò come: I-VACI, e lo destinò al Comando Aeronautica dell’Egeo, quale aereo personale del governatore Cesare Maria de Vecchi.
Da segnalare che le eliche vennero sostituite con altre tripala metalliche Piaggio, ma senza ogive.
Alla data del 12/04/1940 risultava basato a Vigna di Valle; ed il 27/07/1941 venne radiato ed alienato.
La sorte del velivolo non portò a sviluppi in quanto lo stesso progettista aveva quasi contemporaneamente dato corso al nuovo Cant.Z.506.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Garello/Zorini – Le Officine aeronautiche CANT. 1923/1945 – Ed. Uff.Storico AMI
Evangelisti/Zappata – Le navi aeree di Filippo Zappata – Ed. Olimpia
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930/1945 – Ed. Aero Publishers
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943.
Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

Vista del velivolo


Vista del velivolo


Vista del velivolo

Operazioni di trasferimento del velivolo dal capannone al bacino



Il velivolo in versione terrestre

 

Torna all'Home Page