Durante lo sviluppo del progetto Cant.Z.506, l’ing. Filippo Zappata
pensò ad una sua versione terrestre per venire incontro alla
richiesta di un velivolo per il tentativo di primato sulla distanza.
Pertanto dal I° lotto di velivoli, destinati all’Ala Littoria,
venne prelevato il 4° esemplare, già immatricolato I-POLA,
per essere trasformato.
Vennero così eliminati gli scarponi, ed, al loro posto, venne
adattato un carrello prelevato da un Sm.81, integrandolo con un ruotino
posteriore.
La struttura rimaneva quella originale: con una fusoliera a semiguscio
con sezione ellittica, in un unico pezzo, in legno e rivestimento in
lamelle di tulipan telate e verniciate; ed ala, in un unico pezzo, in
legno con struttura trilongherone a scatola e rivestimento in compensato
telato e verniciato.
La motorizzazione era affidata a 3 motori Wright Cyclone SGR-1820-F52A
da 750hp, stellari a 9 cilindri, spingenti eliche Hamilton metalliche.
Il collaudo avvenne il 31/08/1936.
Successivamente venne trasferito sulla base di Cagliari-Elmas per il
tentativo di record, ma il cattivo tempo prima e la richiesta pressante
dell’Ala Littoria per la sua restituzione poi, portarono all’abbandono
del tentativo.
Pertanto il velivolo venne ritrasformato in idrovolante e consegnato
al proprietario.
La sua vita operativa si concluse in data 14/06/1940 a seguito di perdita
totale.