GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

COMPAGNIA NAZIONALE AERONAUTICA
P.M.1

Nel 09/38 venne emesso un concorso per poter sostituire presso il R.U.N.A. i velivoli presenti ed ormai in via di obsolescenza.
Per questo motivo l’Istituto di Costruzioni Aeronautiche del Politecnico di Milano, tramite gli ingg. Ermanno Mazzocchi e Vittorio Calderini, presentò uno studio legato ad un velivolo da turismo caratterizzato dalla formula monoplano, monorotore e biposto, e chiamato P.M.1 (Politecnico Dilani mod.1).
La struttura era basata su:
- una fusoliera a sezione rettangolare in tubi di acciaio anteriormente (fino a tutto l’abitacolo) e con guscio in legno posteriormente, con ricopertura in compensato telato e verniciato (ad esclusione della zona motore, dove vi erano pannelli in alluminio);
- ala alta a sbalzo costituita da un singolo longherone (mentre un piccolo longherone ausiliario era riservato agli alettoni) realizzato in legno con ricoprtura anteriore in compensato ed il resto in tela;
- carrello anteriore fisso e pattino posteriore;
- posti affiancati in un abitacolo chiuso;
- motorizzazione affidata ad un CNA D.IV da 60hp. spingente un’elica bipala in legno.
Risultando impossibile la realizzazione presso lo stesso politecnico, venne ricercata una ditta per tale compito, ma, non trovandola, si rese necessario coinvolgere direttamente il gen. Valle, che decise la costruzione del prototipo presso la Compagnia Nazionale Aeronautica, con sede sull’aeroporto dell’Urbe, per una spesa di £. 100.000, motore escluso.
Iniziarono contemporaneamente a manifestarsi ritardi sia per l’approvigionamento del legno di abete rosso (prodotto autarchico al posto del tradizionale spruce) che per la disponibilità del motore CNA D.IV.
Il prototipo, ordinato alla stessa CNA con contratto N°1490 del 03/06/40 per £. 90.550 ed approvato con decreto N°1390 del 30/06, venne immatricolato come MM.417.
Dal previsto 02/39 causa le “solite” lungaggini , burocratiche e non, si giunse al 25/10 per assistere al primo volo nelle mani del collaudatore Ireneo Di Crescenzo sullo stesso aeroporto.
In data 30/11 venne collaudato militarmente a Guidonia, e, successivamente, in data 11/10/40, immatricolato civilmente come I-ACGM dallo stesso ministero.
Il cap. Mantelli, dopo averne presa visione, lo usò personalmente dal 22/02/40, giudicandolo un’alternativa allo stesso FL.3, già in uso.
L’inizio della guerra provocò la sospensione del progetto e di conseguenza del suo sviluppo, e solo il 16/08/42 venne ordinata un serie di 10 esemplari con consegne da effettuarsi tra 01 e 02/43.
L’ordine alla CNA per i 10 velivoli avvenne con commessa del 08/42, che poi risultò annullata nel 07/43 per i motivi più avanti citati, ed a cui vennero imposte le MM.56674-56683.
La costruzione della serie avvenne pertanto nell’hangar della stessa CNA e risultava ormai in fase di completamento, quando il bombardamento alleato del 19/07/43 sullo stesso aeroporto cancellò completamente le strutture della ditta e pertanto anche i velivoli in costruzione.
Da questa situazione si salvò la sola MM.417, in quanto utilizzata dallo stesso Mantelli e quindi trasferita a Torino per gli incarichi che lo stesso aveva presso la Fiat collegati ai collaudi del G.55.
Purtroppo nell’estate del '44 il velivolo si trovava presso l’aeroporto di Reggio Emilia e venne coinvolto nel bombardamento alleato alle Reggiane, risultando gravemente danneggiato e quindi definitivamente dichiarato fuori uso.
Un’ultima annotazione risulta quella collegata al fatto che, essendo tale relitto ancora giacente presso l’aeroporto nel dopoguerra, lo stesso ing. Bazzocchi provvide al recupero del motore che poi sarebbe stato utilizzato per il prototipo del MB.308, che lo stesso progettista elaborò partendo proprio dal P.M.1.

Giorgio Dorati
Archivio fotografico Giorgio Apostolo
Bibliografia
Brotzu/Caso/Garello – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930/45 – Ed. Aero Publishers
Curami/Gambarini – Catalogo delle matricole militari della Regia Aeronautica. 1923/43

Vista laterale della MM.417 ripresa sull’aeroporto dell’Urbe

Linea di costruzione del velivolo all’interno dell’hangar della CNA


Particolare del carrello


Particolare della cabina di pilotaggio.

 

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