Nel '41 l’ufficio tecnico
della Focke Wulf, diretto dall’ing. Kurt Tank, inizio l’analisi
di una evoluzione del caccia Fw.190, già in produzione, studiando
una variante specifica con l’utilizzo di un motore a reazione.
Venne deciso di partire da una cellula della versione A-3, e, sostituendo
l’originale motore radiale BMW 801D, di applicare un motore a turbogetto
di propria costruzione: il mod. T.1 da 600kg. spinta.
La turbina era composta da 2 stadi radiali di compressione, 1 stadio dedicato
alla turbina, ed 1 camera anulare di combustione.
Lo scarico sarebbe avvenuto ad anello lungo la fusoliera , prima dell’abitacolo
e delle radici alari.
La velocità stimata sarebbe risultata di 830km/h. a 9.000mt..
Grazie ai soli serbatoi interni da 1.410lt. l’autonomia era stata
calcolata in 1 ora circa.
L’armamento sarebbe stato quello originale, con 2 mitragliatrici
MG.17 in fusoliera davanti all’abitacolo, e 2 cannoni MG.151 alari.
Non si hanno riscontri circa la schermatura che avrebbe dovuto proteggere
l’abitacolo dal calore generato dalla turbina e proveniente dallo
scarico.
Il progetto venne definitivamente abbandonato all’inizio del '43,
in quanto la produzione della versione normale era già ottimamente
avviata, e le prestazioni stimate non risultavano così elevate
da giustificarne il cambiamento.
Inoltre l’ing. Tank aveva già posto mano alla nuova versione
dello stesso velivolo (Fw.190D e successivo Ta.152) e contemporaneamente
aveva già sviluppato nuovi progetti di velivoli a reazione dalle
caratteristiche più avanzate (Fw.226 Flitzer e Ta.183).
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