GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

NARDI Fn.305

Frutto della mente dell’ing. Luigi Nardi (congiuntamente ai fratelli Euste, Elio, ed Elto) durante il suo periodo presso la Breda e successivamente fino alla costituzione finale della Società Nardi (10/39), vedeva la luce nell’officina di Milano, in via Farini 38.
Ideato come:
- monoplano ad ala bassa a sbalzo;
-monomotore;
- fusoliera a sezione rettangolare in tubi di acciaio saldati e rivestimento in lamierino di lega leggera in corrispondenza del motore e nel settore dorsale ed il resto in tela;
- ala a pianta trapezioidale suddivisa in 3 sezioni, con la parte centrale in tubi saldati e solidale con la fusoliera e 2 semiali a longheroni accoppiati con centinatura e rivestimento in compensato;
- piani di coda, controventati con montanti e tiranti, realizzati con struttura lignea e rivestimento in compensato;
- carrello retrattile con rotazione all’interno (caratteristica unica per il tempo ed il tipo);
- posti di pilotaggio in tandem ad abitacolo chiuso con capottine separate , ribaltabili ed incernierate sul lato destro.
La motorizzazione iniziale era affidata ad un Fiat A.70S radiale da 185hp., che, causa però la sua scarsa reperibilità, venne sostituito dal nuovo Alfa Romeo 115 a 6 cilindri in linea di pari potenza, spingente un’elica bipala metallica a passo variabile in volo.
Era stata prevista una variante armata con 1 o 2 mitragliatrici da 7,7mm. installate sopra il motore e sincronizzate con l’elica.
Il progetto venne anche presentato alla D.G.C.A., che espresse parere favorevole.
La stessa Regia decise l’acquisizione del modello (per £.150.000) ed i componenti destinati alle prove statiche.
Il prototipo (nc.001) venne immatricolato come MM.277 con contratto N°2394 del 28/11/34 per un totale di £.226.000 (da segnalare che successivamente in data 14/07/39 venne immatricolato civilmente I-ABYM da un privato di Torino).
Il velivolo venne poi trasferito presso l’aeroporto di Bresso, dove venne completato all’inizio del 1935.
Il 19/02 effettuò il suo I° volo nelle mani del com. Arturo Ferrarin.
Nel 03/35 lo stesso Ferrarin trasferì l’aereo all’aeroporto di Montecelio, presso il Centro Sperimentale (per l’accettazione militare) in 1h.e 59’.
Come già riferito, data l’irreperibilità del previsto motore Fiat, venne utilizzato il motore Alfa (con il rifacimento della parte anteriore della fusoliera), e così si diede modo di iniziare la produzione.
Si segnala anche che altri prototipi vennero allestiti ed immatricolati:
- MM.312 (nc.002) con contratto per £.194.000 e I° volo effettuato a Bresso in data 20/04/36 nelle mani del com. Giovanni Zappetta, mentre il 20/11 venne immatricolato civilmente dal Ministero come I-BUDA;
- MM.352 (nc.003) a seguito contratto di eguale importo e collaudato in data 16/01/37;
- MM.353 preso in carico dal 1°C.S.A., ma reso alla ditta in data 24/10/38 con foglio del Capo Gabinetto del Ministero (e la matricola annullata e passata ad un Ca.160A.Q.);
- MM.354 (nc.004) collaudato il 14/04/37 ed il 01/02/38 immatricolato civilmente dal Ministero come I-CARI;
- MM.380 (nc.007) realizzato come versione D (Distanza) trattandosi della versione per grandi distanze con fusoliera allungata anteriormente di 90cm. e motorizzata da un radiale Walter Bora da 200hp., collaudata il 26/08/38 ed il 28/02/39 immatricolato civilmente dal Ministero come I-UEBI, e successivamente trasformata in versione normale con nuova immatricolazione come I-TOMI da un privato di Briona;
- ed infine MM.381 con contratto per £.360.000 comprendente anche una cellula per prove di rottura, ed il 13/01/39 immatricolato civilmente dallo stesso Ministero come I-ABLO.
Da segnalare che il progetto iniziale contemplava la possibilità, a fronte dei posti separati ed aperti, della trasformazione in monoposto con la copertura dell’abitacolo anteriore.
Parallelamente all’uso militare, il velivolo venne impiegato come aereo per primati e per la partecipazione a gare aeree, mostrando sempre ottime qualità intrinseche.
Tornando al suo impiego presso la Regia, la ditta, conscia delle limitazioni poste dal suo fabbricato (per ultimo vi è da segnalare che il trasferimento della fabbrica, dopo un periodo a Milano in via Jenner, avvenne presso l’aeroporto di Linate alla fine del 1938), attuò un accordo con la Piaggio, per cui quest’ultima espletò la costruzione per le commesse.
Infatti la I° commessa per 50 esemplari risultò quella relativa al contratto N°2861 del 15/03/37 per un importo di £.5.000.000, approvato con decreto N°491 del 06/04 ed abbinamento alle MM.50412/50461.
Parallelamente la ditta vedeva affermarsi il suo aereo anche all’estero, con commesse che arrivarono da: Ungheria (42 esemplari), Romania (26), Cile (9), e, soprattutto, Francia (300).
A fronte di quest’ultima commessa, prima dell’inizio delle ostilità, ne vennero consegnati solo 45 esemplari.
Con quanto accantonato presso la Piaggio, venne emesso un nuovo contratto (N°3350 del 10/06/41 per £.20.503.028, approvato con decreto N°26 del 22/07 e termini di consegna per il 31/01) per la fornitura di 150 esemplari recanti le MM.51638/51787.
Un’ultima commessa venne passata alla Piaggio per 50+2 esemplari con contratto N°3511 per £.11.257.000 e MM.52071/52122.
In questa commessa furono inclusi gli esemplari per l’Ungheria (come da contratto N°4375) e MM.52084/52109.
Durante il suo servizio militare il velivolo venne rischierato, dal 1939, inizialmente presso le Scuole di Volo di 2° periodo di Castiglione del Lago, e Foggia; poi dal 1942 entrò presso le Scuole Caccia di 2° periodo di Gorizia, Rimini, Foligno, Levaldigi, ed Osoppo.
Successivamente fece parte delle Scuole di Assalto di Ghedi e Ravenna, e delle Scuola Volo Senza Visibilità.
Da segnalare che fu presente presso la Scuola di Mostar per i piloti croati.
Poiché il suo impiego di base era il collegamento e l’allenamento, durante l’intero arco bellico lo si ritrovava presso i comandi ed i reparti operativi da caccia.
Il 18/07/42 3 velivoli vennero assegnati alla 1°Sq.Riserva Aerea Forze Navali sulla base di Grottaglie; il 23/09 1 velivolo venne inviato sull’aeroporto di Fiume-Grobnico a disposizione della 2° Armata con compiti anti-guerriglia; nel 01/43 3 velivoli risultavano in carico al 41°St.; 2 velivoli risultavano presso il 1°Nucleo Addestramento di Treviso; all’inizio del 43 9 velivoli furono assegnati alla Sq.Autonoma Contraerea di Littoria (Latina); il 01/01/43 le scuole di 2° periodo avevano in carico 71 esemplari.
A seguito dell’armistizio e della nuova realtà venutasi a creare, si ebbero tracce di 26 esemplari utilizzati dai tedeschi ed alcuni esemplari dalla A.N.R. (di certo la MM.52075), mentre al sud si ebbero tracce certe per 4 esemplari alla Scuola di Pilotaggio di Lecce (MM.51665-51753- 51756-1762).
Il 21/07/47 venne proposto di allestire una piccola serie con le parti accantonate presso la Piaggio nella fabbrica di Finale Ligure.
Detta commessa si concretizzò per 8 esemplari per un importo di £.25.484.644.
Si ebbero così le MM.52752/52759, con consegna tra il 30/06 ed il 31/07/48.
Un’ultima annotazione riguarda le evoluzioni coeve del velivolo, che possono essere riassunte in:
- Fn.310. Versione quadriposto con apertura alare maggiorata e motore radiale Fiat A.70S da 200hp.;
- Fn.315. Con l’angolo tra ala e fusoliera maggiorato, flaps tradizionali, nuovi piani di coda, e possibilità di montare 2 motori (Argus AS.10E da 200hp., oppure Hirth HM.508C da 230hp.);
e Fn.316. Con motore Isotta Fraschini, ed aggiunta radiatore olio e prese d’aria dinamiche maggiorate.

Le foto allegate riguardano:
1) Esemplare, probabilmente appartenente al I° lotto, in preparazione per il volo sul piazzale di Taliedo, sede della Sq.Autonoma del 1°Z.A.T.;
2) La MM.51725 in carico al XI°Gr.Complementare;
3) Vista superiore di un esemplare sull’aeroporto di Catania, con in mostra la mimetica applicata;
4) Velivolo della 70°Sq. (23°Gr. del 3°St.) decentrato su un aeroporto tunisino nel 43;
5) Particolare degli interni con vista sui cruscotti.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Alegi – Nardi FN.305 – Ed. La Bancarella Aeronautica
Brotzu/Cosolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Arena – La Regia Aeronautica. 1939/1943 – Ed. Stato Maggiore Aeronautica
Dunning – Courage alone. The italian air force. 1940/1943 – Ed. Hikoki
Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930/1945 – Ed. Aero Publishers
McMaiken – Italian military aviation – Ed. Midland
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
G.A.V.S. – Nardi Fn.305. Storia di un restauro
Archivio fotografico: Giorgio Apostolo

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