GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

Piaggio - P. 50 II°

L’arrivo dell’ing. Giovanni Casiraghi alla Piaggio nel 04/36 portò in prima battuta alla realizzazione dei progetti lasciati dal suo predecessore, ing. Pegna, e tra questi il completamento e realizzazione del P.50, moderno quadrimotore da bombardamento.
Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un velivolo con 4 motori Isotta Fraschini Asso XI RC.40 da 730hp. posizionati in tandem e rientranti nella stessa struttura alare.
Il velivolo, a cui venne assegnata la MM.369, venne deliberato con atto aggiuntivo N° 2966 del 31/03/38 per un importo di £. 6.385.000 al contratto N° 2504 del 31/03/34 e registrato alla Corte dei Conti il 29/09/38, unitamente alle MM.263/264 (Piaggio P.23M/T) e MM.370/371 (P.50).
Il velivolo, denominato successivamente P.50 I°, effettuò il primo volo nel 11/37 sull’aeroporto di Pontedera.
Il 24/02/38 subì un grave incidente sull’aeroporto della Malpensa e ne venne proposta la ricostruzione dotata di motori Isotta Fraschini L.121 RC.40.
Tale proposta venne comunque accantonata.
L’ing. Casiraghi riprese il progetto iniziale modificando drasticamente l’ala e portando la motorizzazione sul bordo d’entrata.
Vennero montati dei Piaggio P.XI RC.40, stellare a 14 cilindri, da 1.000hp.
Il nuovo aereo prese la denominazione di P.50 II°, e gli venne assegnata la MM. 370.
La sua realizzazione era basata su una struttura completamente metallica, elemento molto innovativo per quei tempi.
Le sue caratteristiche risultavano: la velocità massima di 450km/h.; il raggio operativo di 3.500km.; e il carico utile di 7.000kg..
L’elemento negativo era costituito dalla scarsa potenza espressa dai motori.
Pur tuttavia venne ampiamente collaudato dalla ditta con esiti abbastanza soddisfacenti.
Venne inviato a Guidonia per le prove valutative il 30/01/39.
La latitanza di una risposta sul progetto da parte della Regia, che, risolti i problemi legati alla motorizzazione, avrebbe potuto essere un valido e moderno quadrimotore nel 39, portò lo stesso Casiraghi a riprendere il progetto ed elaborane uno nuovo.
Questo portò alla nascita del P.108.
Da segnalare che la MM.371 venne registrata come P.50 II°, poi successivamente come P.50 Metallico (o P.108).
L’ultima annotazione riguarda il suo successore, il P.108, che, pur avendo volato verso la fine del 39, vide l’inizio della produzione nel tardo 41 e che concluse la sua esistenza con soli 24 esemplari realizzati.

Giorgio Dorati
Bibliografia
- Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
- Thompson- Italian civil and military aircraft (1935/1945) – Ed. Aero Publishers
- Curami/Gambarini – Catalogo delle matricole militari della Regia Aeronautica (1923-1943)

Le fotografie allegate sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

il P.50 I° con i motori in tandem

Il P.50 II° fotografato posteriormente davanti agli hangars di Pontedera

Il P.50 II° durante una prova motori

Vista frontale


Particolari delle capottature motori

 

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