GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

CAPRONI REGGIANE Re.2003

Alle soglie della II° Guerra Mondiale, la Regia Aeronautica vedeva i suoi reparti di Osservazione Aerea utilizzare l’ormai obsoleto IMAM Ro.37.
La formula, che prevedeva il mezzo basato su un lento biplano, veniva tremendamente messa a nudo dai primi periodi di guerra in Africa settentrionale.
Da queste basi la D.G.C.A. del Ministero prese in considerazione il già collaudato Re.2000, velivolo realizzato con tecnologie moderne, e ne richiese la conversione a biposto, adatto per la ricognizione aerea.
La Reggiane, utilizzando un esemplare di Re2000, prelevandolo dalla produzione per l’estero, realizzò un secondo posto, dietro all’abitacolo del pilota, senza alcuna modifica alla cellula stessa.
Infatti la stessa struttura permetteva l’alloggiamento per l’osservatore, dotandolo sia di un ripiano ripiegabile per l’uso delle carte, che di istallazioni per dispositivi fotografici.
Il tutto venne completato con un II° cruscotto (per la conoscenza dei parametri di volo) e di un impianto ricetrasmittente.
L’aereo pertanto presentava la stessa struttura del Re.2000: monoplano ad ala bassa , monorotore (dotato di un Piaggio P.XIbis RC.40 da 1.000hp.), ali a pianta ellittica e, novità per quel tempo, una struttura interamente metallica (Superchitonal per la fusoliera e duralluminio per l’ala e gli impennaggi) con superficie lavorante anch’essa metallica.
Le differenze visibili risultarono: l’apertura di finestrature in fusoliera (laterali ed inferiori) per l’osservazione e le riprese, e la nuova capottina per l’osservatore di forma squadrata e raccordata a quella del pilota, dotata di maggiore superficie.
Venne mantenuto l’armamento originale con 2 Breda-Safat da 12,7mm. (aumentandone la dotazione di colpi), e vennero aggiunti sia un attacco ventrale per un eventuale serbatoio supplementare che 2 attacchi subalari per bombe.
Il prototipo venne immatricolato come MM.478, con regolare commessa del 10/11/42 congiuntamente alla futura MM.12415 per un importo di £.1.500.000.
Inizialmente venne indicato un motore Fiat A.74 RC.38, ma successivamente fu montato il Piaggio.
A questa realizzazione venne data la sigla di Re.2003.
Il I° volo venne effettuato il 29/07/1941 sul campo di Reggio Emilia con ai comandi il collaudatore Francesco Agello.
La buona impressione riportata convinse il Ministero per una nuova ordinazione comprendente 2 esemplari di preserie e 200 esemplari di serie.
La commessa del 16/12/1941 venne passata alla Reggiane e vennero poste le MM.12415/12616.
La citata preserie, ormai conclusasi la catena di produzione del Re.2000, venne approntata su una cellula di Re.2002, in quel periodo in piena produzione.
L’aereo, così completato e rientrante però nella iniziale commessa, venne immatricolato come MM.12415.
Effettuò il suo I° volo il 13/10/1942 sempre sul campo di Reggio Emilia nelle mani del pilota Alfonso Caracciolo. Successivamente il 19/10/1942 venne trasferito a Guidonia, dove il com. Tullio de Prato in data 03/12/1942 iniziò le prove per l’omologazione.
Pertanto nel 03/1943 si ebbe un quadro complessivo positivo dell’aereo, pur presentando una velocità leggermente inferiore a quella prevista.
Purtroppo la situazione italiana alla fine del 1942 risultava ormai tragicamente chiara, e le necessità belliche contingenti obbligarono a rivedere i programmi già definiti.
In questa ottica rientrò anche il caso del Re.2003.
Il previsto ordine per 200 esemplari venne annullato nel 02/1943, e convertito in 198 esemplari di Re.2002.
Venne comunque autorizzata la costruzione dei 2 velivoli di preserie (MM.12415 e 12416 ???).
Alla fine del 07/1943 i 2 velivoli risultavano: 1 quasi costruito (MM.12415) ed 1 in assemblaggio.
La MM.478, alla data del 08/09/1943 risultava in carico alla 1°Sq. FF.NN. sulla base di Sarzana.
Successivamente venne prelevata dalle truppe tedesche e trasferita sul campo di Taliedo presso la Caproni Taliedo, dove venne utilizzata per l’addestramento dei piloti della Luftwaffe destinati ai Re.2002, ivi prodotti tra il 03 ed il 09/1944.
Per quanto riguarda l’altro esemplare, MM.12415, non si hanno notizie sul suo destino.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Govi – Dal Re.2002 al Re.2005 – Ed. G.A.E.
Govi – Fotoalbum Reggiane – Ed. G.A.E.
Brotzu/Caso/Casolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Arena – La Regia Aeronautica. 1939/1943 – Stato Maggiore Aeronautica
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

La MM.12415 ripresa a Reggio Emilia il 04/11/42 davanti agli hangars della ditta


La MM.478 ripresa sempre a Reggio Emilia

La MM.478 ripresa a Guidonia durante le prove

Particolare della capottatura motore della MM.12415

 

Torna all'Home Page