GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

SAVOIA MARCHETTI Sm.85

La storia di questo aereo si allacciò al suo similare Sm.86, in quanto la ditta costruttrice li portò avanti entrambi contemporaneamente.
Il progetto iniziale era incentrato per rispondere ad una specifica riguardante un bombardiere a tuffo, specialità che venne concretizzata nel 1939 con la sua costituzione e con la dotazione iniziale basata appunto sui Sm.85.
Il progetto si basava su un monoplano con ala media a sbalzo, monoposto, con struttura totalmente lignea e rivestimento in compensato.
Le ali, con struttura trilongherone, presentavano una ulteriore ricopertura in tela sul dorso ed anteriormente, con gli iposostentatori aventi anche funzione di freni di picchiata.
Il carrello era retrattile con rotazione all’indietro e parziale scomparsa nelle gondole motore.
I motori risultavano dei Piaggio P.VII C.35 da 460hp. spingenti eliche tripale metalliche a passo variabile a terra.
Esisteva una mitragliatrice SAFAT da 7,7mm. fissa in caccia posizionata al centro della fusoliera, sotto il posto di pilotaggio.
Il vano bombe, posizionato in fusoliera, poteva ospitare 1 bomba da 800kg., oppure 1 da 500kg., od una coppia da 250kg..
Da segnalare che i portelloni erano tenuti in chiusura con cavi elastici, che, al momento dello sgancio, venivano aperti automaticamente dalla guida della bomba.
Altra caratteristica risultava quella legata alla particolare posizione dell’abitacolo.
Infatti l’accesso avveniva con il pilota che doveva camminare sul dorso della fusoliera, partendo dalla coda.
Inoltre la stessa posizione dei motori richiedeva che la loro messa in moto avvenisse con il pilota già infilato nell’abitacolo, causa la vicinanza delle eliche allo stesso (cosa questa che rendeva molto difficoltoso l’abbandono dell’aereo con il paracadute).
Per quanto concerne le immatricolazioni, il prototipo recava la MM.374.
Effettuò il suo I° volo sul campo di Vergiate con ai comandi il pil. Adriano Bacula il 19/12/1936.
Il II° prototipo, MM.385, rientrò nella commessa del 22/09/1937, foglio N°927 (unitamente alla MM.386 ed alle successive MM.21597/21606); e venne inizialmente siglato come Sm.86.
La I° serie, definita con contratto N°3865 per £.3.715.000 a fronte di 10 esemplari e le già citate Matricole, venne siglata come Sm.85B.
La II° serie, definita con contratto N°647 per £.13.376.000 a fronte di 18 esemplari, siglati Sm.85C, prese le MM.21689/21707.
Per ultimo venne richiesto un nuovo lotto, relativo sempre alla II° serie, di 3 esemplari a fronte del contratto N°3866 per £.1.510.000, a cui vennero assegnate le MM.21847/21849.
Il “Programma R”, ossia il programma di potenziamento della Regia prima dell’inizio delle ostilità, prevedeva l’acquisizione di ben 64 velivoli per formare uno stormo completo; invece il numero rimase quello già segnalato con consegne previste tra il 03 e 12/1939.
Durante le prove sostenute specialmente sul poligono di Furbara vennero alla luce alcune situazioni negative: causa la scarsa potenza motrice, l’aereo impiegava circa 45 minuti per salire alla quota di 4.000mt.; durante il tuffo si manifestarono imprevedibili comportamenti (mancanza di governabilità, scarrocciamenti lungo l’asse); la richiamata, dopo lo sgancio, manteneva l’aereo per troppo tempo nei mirini della contraerea; per ultimo, causa la fragilità del carrello, ne derivava l’impossibilità di atterrare con ancora il carico bellico appeso.
Malgrado quanto evidenziato, il velivolo venne a formare l’unico reparto VT (Volo a Tuffo) sulla base di Ciampino.
Su questa base, in occasione del 17° anniversario della fondazione della Regia, il 28/03/1940 i ns. aerei si esibirono in volo con vari passaggi.
Alla data dell’entrata in guerra, 03/06/1940, 14 esemplari del 96°Gr.Bombardamento a Tuffo vennero trasferiti sull’aeroporto di Pantelleria (con scalo tecnico a Catania-Fontanarossa), al comando del cap. Ercolani (con la 236°Sq. al comando del ten. Marcozzi, e la 237°Sq. del ten. Busnengo) e con il ten. Benato quale responsabile del settore operativo.
Purtroppo durante le fasi di atterraggio, si ebbe a registrare l’incidente al ten. Marcozzi, che riportò gravi ferite e lo si dovette trasferire con urgenza in Sicilia.
Compiti riservati al reparto risultarono: operare su Malta ed intercettare unità nemiche in navigazione.
Il I° compito risultò impossibile in considerazione della tipologia dell’aereo.
Per il II° invece furono effettuate missione sul mare, senza però alcun risultato positivo.
Dopo un periodo di un mese di permanenza sull’isola, si manifestarono gravi deformazioni della struttura lignea (dovute all’umidità notturna ed al sole diurno), specialmente con svergolamento degli alettoni.
Risultato finale fu che la maggior parte degli aerei risultarono fuori uso (e pertanto vennero rottamati), e solo pochissimi esemplari fecero ritorno sull’aeroporto di Comiso in data 16/071940.
Fine che fecero in seguito anche gli altri, mentre gli equipaggi furono inviati in Austria, a Graz, per formarsi e rilevare il I° lotto di Ju.87B.
Un’ultima segnalazione risultò quella relativa ad un esemplare che, all’inizio del 1942 sull’aeroporto di Guidonia, venne trasformato in una versione speciale, caratterizzata da un II° posto di pilotaggio in posizione prona; versione che venne collaudata in volo dal serg. Rosei.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Brotzu/Caso/Cosolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
Arena – La Regia Aeronautica. 1939/1943 – Ed. Stato Maggiore Aeronautica
Thompson – Italian civil and military aircraft. 1930/1945 – Ed. Aero Publishers
Dunning – Courage alone. The Italian air force. 1940/1943 – Ed. Hikoki
Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
S.I.A.I. Ali nella storia – Ed. A.I.
Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

L’esemplare VT-26 sull’aeroporto di Ciampino


Vista anteriore dalla quale si può osservare la posizione della mitragliatrice in fusoliera e la costituzione del carrello

Vista laterale del motore e del carrello

Aeroporto di Ciampino con gli aerei in fase di manutenzione

Ripresa di un decollo dall’aeroporto di Ciampino di esemplari del 96°Gr.

 

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