GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

S.I.A.I. S.67

A seguito del concorso indetto nel 1929 per un idrocaccia imbarcato per gli hangars degli incrociatori classe Condottieri, ed utilizzanti le relative catapulte, la S.I.A.I. propose un suo progetto: S.67.
Nel panorama dell’epoca, l’aereo si presentava innovativo, in quanto era un monoplano, monomotore, ed ala alta (in 2 semiali), avente un notevole diedro, risultava incernierata alla fusoliera attraverso un unico spinotto, ed ai montanti del castello motore con altri 2 spinotti.
La fusoliera era il tipico lavoro della ditta; realizzato in legno a fondo chigliato e relativo gradino.
L’ala, anch’essa in legno, risultava di grande spessore; ed i longheroni erano realizzati in modo che permettessero la presenza di celle stagne in modo tale da aumentare il fattore di galleggiabilità dell’aereo in caso di ammaraggi forzati.
Il tutto era rivestito con compensato (sino al 2° longherone) e tela.
Inoltre vi era una coppia di galleggianti posizionati sotto le semiali.
La coda risultava cruciforme.
L’abitacolo per il pilota era posizionato anteriormente al bordo d’entrata alare.
La motorizzazione era affidata ad un Fiat A.20 con 12 cilindri a V da 410hp, spingente un’elica bipala in legno.
Esso era racchiuso in una carenatura aerodinamica, dotata di radiatore anteriore, che era collegata alla scafo tramite montanti metallici, come alle semiali.
L’armamento consisteva in 2 mitragliatrici Vickers da 7,7mm. in caccia, racchiuse in fusoliera.
Va segnalato che l’intera manovra di preparazione dell’aereo (montaggio delle 2 semiali con relativi spinotti) richiedeva un tempo massimo di pochi minuti da parte di un equipaggio di 8 uomini.
Il prototipo, definito con contratto N°322 per £. 275.000 ed approvato con decreto N°960 del 29/05/29, ricevette la Matricola Militare: 124.
Effettuò il suo primo volo presso l’idroscalo S.Anna, vicino a Sesto Calende, il 28/01/30 con ai comandi il collaudatore Alessandro Passaleva.
Successivamente lo stesso pilota lo trasferì a Vigna di Valle in data 28/02 per i collaudi militari.
Il 03/04 il velivolo subì un incidente con ai comandi il cap. Alberto del Prete.
Per poter completare i collaudi, la ditta ricevette un nuovo contratto (N°729 per £. 540.000) approvato con decreto N°149, per 3 nuovi esemplari, che ricevettero l’immatricolazione: MM.142/143/144.
I collaudi avvennero rispettivamente il: 16/02, 26/02, e 23/02/31.
Da segnalare che la MM.144 subì un incidente per cui venne dichiarata fuori uso il 19/10/32.
I 2 esemplari vennero presi in carico dalla 162°Sq. del 88°Gr.C.M. sulla stessa base; ed utilizzati come caccia basati a terra sino al 04/35, quando vennero dichiarati anch’essi fuori uso e demoliti.
Da segnalare per ultimo che su un esemplare venne provata anche un’elica tripala metallica.
Pur dimostratosi di concezione originale, tuttavia non venne mai messo in produzione.

Le foto allegate riguardano:
1), e 2) Il prototipo ripreso a S.Anna;
3) L’aereo mentre viene alato;
4) Particolare delle sezione centrale e del castello motore.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Bignozzi/Gentili – Aeroplani S.I.A.I. – 1915/1935 – Ed. Ed.A.I.
Gentili – L’aviazione da caccia italiana. 1918/1939 – Ed. Ed.A.I.
Curami/Gambarini – Catalogo delle Matricole Militari della Regia Aeronautica. 1923/1943
Archivio fotografico: Giorgio Apostolo

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foto 4

 

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