GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

SAI - Ambrosini S.S. 4

Con lo svolgersi dell’attività dell’ing. Sergio Stefanutti presso la S.A.I. ( Società Aeronautica Italiana, con sede e scuola di pilotaggio a Castiglione del Lago ), in armonia, dopo l’assorbimento da parte dell’ing. Angelo Ambrosini, con le idee già espresse in precedenza attraverso il moto-aliante ligneo S.S.2 del 1935 ed il successivo S.S.3 Anitra ( MM.372 ) del 1937, si arrivò al S.S.4 ( Sai Stefanutti modello 4 ), ultima evoluzione di un progetto “canard”.
L’idea dell’ing. Stefanutti risultava basata su una struttura interamente metallica in lega leggera e rivestimento in lamierino, nella quale il motore ( un Isotta Fraschini Asso XI RC.40 da 960hp. ) veniva ancorato ad una fusoliera concepita su 2 travi longitudinali.
Completavano la struttura le ali basate su un bilongherone, ed un carrello triciclo anteriore completamente retrattile.
Analoghe situazioni erano riservate agli impennaggi verticali ed orizzontali anteriori.
L’armamento, concentrato nel muso, totalmente libero, era costituito da 2 cannoni Mauser da 20mm. ed un cannone da 30mm. ( mai montato sul prototipo ).
Il motore, posizionato alle spalle della cabina di pilotaggio, azionava un’elica spingente tripala a passo variabile in volo.
Il progetto, che l’amministrazione militare immatricolava come MM.387, veniva realizzato all'inizio del 39.
Il 07/03/39 spiccava il suo primo volo a Castiglione del Lago ai comandi del collaudatore Ambrogio Colombo.
Constatato il buon comportamento in volo lo stesso collaudatore richiedeva di poter effettuare un altro volo.
Durante il nuovo volo, effettuato il 08/03, il pilota dovette interrompere la prova cercando di portarsi all’atterraggio sullo stesso aeroporto.
Durante tale manovra, purtroppo il velivolo finiva fuori pista contro un filare di alberi. Nell’urto il blocco motore veniva proiettato in avanti provocando di fatto la morte del pilota stesso.
L’inchiesta subito avviata stabilì che le vibrazioni trasmesse dal motore alla struttura metallica portarono al distacco di un alettone, alettone stesso che risultò essere stato montato in modo errato.
Assolto il velivolo, purtroppo le circostanze, che vedevano schierati contro un aereo così all’avanguardia gli alti comandi, portarono all’abbandono dell’intero progetto.

Giorgio Dorati
Bibliografia
- Brotzu/Caso/Cosolo – Dimensione cielo – Ed. Bizzarri
- Evangelisti – Gente dell’aria – Ed. Olimpia
- Evangelisti – Macchine bizzarre nella storia dell’aviazione – Ed. Olimpia
- Lennon – Canard. A revolution in flight. – Ed. Aviation Publishers

L'esemplare ripreso nelle foto allegate è la MM 387 - tutte le foto sono state riprese a Castiglione del Lago
Le fotografie sono state gentilmente fornite dal sig. Giorgio Apostolo

il prototipo, visto di ¾ anteriore


vista frontale da cui si può evidenziare la raffinatezza aerodinamica dell’intero velivolo


vista superiore dalla quale si può notare la completezza del progetto

vista posteriore con in evidenza lo sviluppo alare

particolare dell’abitacolo con il tettuccio realizzato in un unico pezzo di plexiglass

particolare del motore e dell’elica.

 

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