GMS
Gruppo Modellistico Sestese
Sesto San Giovanni (MI)

 

MILES M.39B LIBELLULA

George Miles aveva nel 1940 delineato un suo progetto per un caccia imbarcato, basato sulla configurazione di un velivolo privo di deriva verticale con motore spingente, battezzato “Libellula”.
Su queste basi venne pertanto realizzato in proprio un banco prova volante siglato M.35 (sigla interna: L.R.2), caratterizzato da un’ala canard posizionata dietro l’abitacolo ed ala con dietro positivo con alle estremità una coppia di timoni verticali.
Realizzato completamente in legno, era spinto da un motore DeHavilland Gipsy Major I° srs.1 da 130hp..
Esso venne realizzato presso la fabbrica di Liverpool Road a Woodley, ed immatricolato U-0235.
Effettuò il primo volo il 01/05/42 con ai comandi lo stesso Miles, palesando alcune difficoltà di volo.
In seguito alla specifica B.I 1/41 per un bombardiere armato con alta velocità ad alta quota, lo stesso progettista riprese quanto già fatto, e ne elaborò una nuova versione proponendo nel 1942 un velivolo con motore Roll Royce Griffon a 12 cilindri a V, posizionato posteriormente ed azionante una doppia elica tripala controrotante, spingente.
Per ulteriori conoscenze, realizzò un nuovo banco prova volante, chiamato M.39, in scala 5/8 nel quale le alette canard erano posizionate sotto la cabina di pilotaggio, con bordo d’entrata rettilineo e su quello d’uscita vi erano i flaps.
La fusoliera a guscio aveva una sezione circolare e l’abitacolo risultava molto avanzato e dotato di ampia visibilità.
Il carrello triciclo anteriore era completamente retrattile.
La motorizzazione era affidata ad una coppia di D.H. Gipsy Major 1C da 140hp., annegati in gondole posizionate anteriormente all’ala nella parte mediana, e spingenti eliche bipale in legno.
Veniva mantenuta una deriva verticale centrale.
Realizzato anche lui presso la fabbrica di Liverpool Road, venne immatricolato U-0244 (sigla interna: L.R.3) ed effettuò il suo primo volo il 22/07/43.
Successivamente venne trasferito al centro RAE di Farnborough per i collaudi ufficiali, ricevendo l’immatricolazione militare di SR392.
Durante la sua presenza presso il centro, riportò, nel 1944, 2 incidenti per colpa del pilota (il secondo dovuto ad un atterraggio senza carrello, in quanto il pilota si era semplicemente dimenticato di estrarlo), riportando danni tali da dover essere riportato nel 02/45 in fabbrica per le riparazioni.
Pertanto vi rimase sino al termine della guerra, subendo anche modifiche per migliorarne le prestazioni, e venendo reimmatricolato U-4.
Durante le prove svolte, esso si era dimostrato sempre molto stabile durante le manovre ed i voli a cui era stato sottoposto.
Con la fine della guerra, il Ministero della Guerra inglese decise che, venendo a mancare i presupposti per l’acquisizione di tale tipo di aereo, l’intero programma dovesse essere cancellato.
Il prototipo realizzato venne pertanto distrutto.
Un’ultima segnalazione risulta quella relativa ad un ulteriore sviluppo apportato da Miles nel tardo 1944, con l’introduzione di una motorizzazione a reazione con turbogetti W2/700, posizionati nella radice alare.
Tale progetto avrebbe dovuto chiamarsi M.63.
Le fotografie allegate riguardano:
1) Il M.35 – U0235;
2) il M.39 – U0244 ripreso frontalmente;
3) Lo stesso ripreso posteriormente;
4) Ripresa in volo;
5) Ripresa in volo, come SR392. Visibile la mimetica applicata;
6) Vista laterale come U4;
7) Disegno del M.63.

Giorgio Dorati
Bibliografia
Brown – The lovelorn Libellula – Ed. Green & Swanborough
Evangelisti – Macchine bizzarre nella storia dell’aviazione – Ed. Olimpia.
Archivio fotografico: Eric Brown

foto 1


foto 2


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foto 4

foto 5

foto 6


foto 7

 

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