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Un soggetto intrigante

Qualche tempo fa, ho trovato sul WEB alcune immagini di un veicolo strano e simpatico: si tratta, con evidenza, di un adattamento sul campo di un veicolo militare per essere utilizzato come “biga” di testa pista.

Ad un primo esame sommario avevo pensato ad un CMP C15 al quale era stato in qualche modo adattato il muso di un B-17 G, in modo da ottenere un punto di osservazione protetto dalle intemperie.

La foto della Seconda guerra Mondiale, è stata scattata in un aeroporto inglese dato in uso alla aviazione USA

 

 

La “biga” è un qualche veicolo, non necessariamente semovente, posizionato ad inizio pista e destinato al coordinamento del traffico in arrivo sulle piste.

Gli aerei, sia caccia che bombardieri, rientravano dalle missioni in modo disordinato, spesso con danni, feriti a bordo e con poco carburante. Certamente con equipaggi stanchi e stressati.

In situazioni del genere il caos poteva essere fatale specie nella delicata fase dell’atterraggio.

Per queste ragioni, un aiuto significativo era dato da questi mezzi che, da terra, fornivano le giuste indicazioni per regolare il traffico in arrivo, senza contare la funzione di identificazione degli aerei per distinguerli dai nemici che potevano accodarsi, approfittando della calca, i per colpire le basi in un momento di particolare debolezza.

I meccanici di terra spesso si inventavano degli adattamenti per ottenere queste “bighe”.

Nel mio caso, oltre alla calotta del B 17 al interno è stata sistemata una sedia in posizione elevata per maggior conforto dell’osservatore.

 

Questa seconda foto è certamente una “messa in posa”

 

Una ricercar più approfondita mi ha permesso di trovare il mezzo di partenza della trasformazione, si tratta di un veicolo FORD CO11DF-F8 che gli americani si sono trovati ai mezzi in dotazione e ceduti dagli inglesi.

 

 

Per la precisione si tratta di un telaio CMP (Cab N° 11) a 2 ruote motrici sul quale FORD ha adattata una carrozzeria inglese (fornita da Mulliner, Stuart & Arden) – Il motore era un 8V-95 HP.

Lunghezza 4,11 mt, larghezza 1,98 mt, altezza 1,98 mt, peso 1828 Kg’s – Sedili per 6 persone. Gli ultimi due sedili erano ribaltabili per avere un maggior piano di carico.

La ditta IBG offer un’ampia gamma di modelli in scala 1:72 sul tema “CMP”:

  • 72054 – Chevrolet C 30A general service (steel body)
  • 72032 – Chevrolet C 60S with Holmes Break down (Cabs 11 and 13 in the box)
  • 72018 – Chevrolet C 15A N.11 cab general service
  • 72017 – Chevrolet C 15A N.11 Cab – Personnel lorry
  • 72016 – Chevrolet C 15A N.11 Cab – water tanker
  • 72015 – Chevrolet C 15A N.13 cab – Australian pattern wireless Signals
  • 72014 – Chevrolet C 15A N.15 Cab – General service 2C1 all steel body
  • 72013 – Chevrolet C 15A N.13 Cab – Personnel Lorry (2H1 composite wood &steel body)
  • 72012 – Chevrolet C 15A N.13 Cab – Water tank

Avendo deciso di procedere con la realizzazione del modello e poiché avevo già a disposizione il kit del Chevrolet c 15A N.13 Cab Australian Pattern Wireless/Signals. Catalogue N° 72015, sono partito da tale modello pensando ad un facile adattamento.

 

Niente di più sbagliato.

 

L’esame più approfondito dell’originale e del kit ha dato come risultato che solo il telaio del kit era recuperabile.

E così la cabina (N° 13 nel kit) è stata recuperata da un vecchio modello ESCI (Morris Quad cat. N° 8321) sul quale ho sovrapposto il parabrezza della IBG

Inoltre il cassone del kit IBG è sensibilmente diverso da quello del soggetto originale e mi sono trovato costretto a rifarlo da zero.

Il muso del B-17G è stato recuperato dalla scatola Falcon Clearvax set N° 27- USSAF (part 3)

 

 

Il tetto della cabina di guida è stato recuperato dal modello IBG, il resto è plasticard.

Gli arconi dei passaruote posteriori sono porzioni di un tubetto di plastica di diametro opportuno.

Durante una prova di montaggio ho notato che le ruote del CMP sono troppo grandi rispetto alle foto e così, dopo ulteriori ricerche tra i miei numerosi kit ancora in attesa di essere presi in considerazione, ho trovato quelle adatte nella confezione Airfix RAF Bomber Command set (A50139) che, tra i vari mezzi, comprende il Bedford MWC / MWD

 

 

Per non rovinare I modelli di questo interessante kit, ho clonato le ruote che mi interessavano in resina, ricavandone 5 per il mio scopo.

A questo punto, con tutti i dettagli a disposizione ho iniziato l’assemblaggio dei pezzi.

Sfortunatamente non ho pensato a scattare foto di queste fasi, vi basti la descrizione letteraria.

La successiva difficoltà che mi si è presentata è stata la colorazione a scacchi bianchi e neri.

Mi è venuto in aiuto un mio amico modellista (e socio GMS) che mi ha fornito i quadratini – 4 mm per lato, ricavati da un foglio per mascherature della Tamiya.

Dopo aver completamente colorato il mezzo di bianco, ho ricoperto a scacchiera la superficie con i quadratini adesivi. A questo punto, ho spruzzato prima di nuovo del bianco (per sigillare la mascheratura) e poi del nero opaco sul tutto.

Una volta tolti tutti i quadratini ecco il risultato (prima degli immancabili ritocchi)

 

 

La fase finale è consistita nel montare tutti i particolari e il risultato finale è illustrato nelle foto successive.

 

 

 

 

 

 

 

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